Stracqualursi, in Argentina segna più di tutti: 19 gol

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ROMA, 29 aprile - E’ il centravanti che ha segnato di più in Argentina nell’ultimo anno: undici gol nel Torneo di Apertura con la maglia rossoblù del Tigre, capocannoniere a sorpresa insieme con l’uruguaiano Santiago Silva del Velez Sarsfield, altre otto reti nelle prime dieci giornate del Clausura, con una tripletta allo stadio della “Bombonera”, la cattedrale del Boca Juniors. Denis Stracqualursi, 23 anni, ex rugbista, un’infanzia complicata tra i pericoli di un quartiere molto povero (Villa Domingo) e il riformatorio, si è preso le copertine e ora punta a conquistare un posto anche nella nazionale del ct Sergio Batista, che sta preparando la Coppa America, in programma dal primo luglio proprio in Argentina.


PALERMO E VIERI - Viene considerato l’erede di Martin Palermo: stesso fisico, stessa potenza, è un gigante di un metro e 90. Gestito dal procuratore Jorge Cyterszpiler, che in passato aveva gestito Diego Maradona, Stracqualursi può essere tesserato come comunitario: ha anche il passaporto italiano. «E’ stato richiesto dal Napoli», ha rivelato oggi alle agenzie Rodrigo Molinos, presidente dell’Atletico Tigre. Lo hanno seguito il Catania, la Fiorentina e il Genoa. Così come piace al Boca Juniors, che intorno a questo attaccante dalla forza straripante vorrebbe costruire il suo rilancio: il club gialloblù non vince il campionato dal 2008 (quando festeggiò il titolo di Apertura) e non alza la Coppa Libertadores dalla stagione precedente (3-0 e 2-0 nella doppia finale contro il Gremio di Porto Alegre).


LA RIVELAZIONE - Stracqualursi è il personaggio nuovo del calcio argentino. Con i suoi diciannove gol è diventato il simbolo del Tigre, società di Victoria, Dipartimento di San Fernando, provincia di Buenos Aires. La tripletta al Boca Juniors l’ha consacrato: era dal 1996 che un giocatore avversario non realizzava tre reti allo stadio della “Bombonera”, l’ultimo era stato Guillermo Barros Schelotto con il Gimnasia. Stracqualursi è un centravanti classico, robusto, massiccio, ma anche agile e svelto. Ricorda Martin Palermo nella struttura muscolare, pesa 85 chili, però in area di rigore è più rapido del colosso di La Plata, 38 anni il prossimo 7 novembre, miglior cannoniere nella storia del Boca Juniors con 236 gol. Segna di testa, in acrobazia, usa soprattutto il piede destro. Palermo è sempre stato il suo idolo, come ha raccontato ai giornalisti argentini. «Ma somiglia parecchio anche a Bobo Vieri», ha commentato il procuratore Cyterszpiler, sempre alla stampa di Buenos Aires.


LA SUA STORIA - E’ nato a Rafaela il 20 ottobre del 1987, provincia di Santa Fe. E’ cresciuto nel sobborgo di Villa Domingo: da piccolo si era innamorato del rugby, sport che ha praticato fino a qualche anno fa. Ha iniziato nel Penarol Rafaela, nella “Liga Santafesina”. Si è imposto nel 2007, nella serie C argentina, con l’Union de Sunchales. E nel 2008 si è trasferito al Gimnasia y Esgrima, firmando il primo gol della sua carriera da professionista contro il Colon. Grinta, ostinazione, maturità: vuole dimostrare di essere pronto per il grande salto a livello professionale. E a garantire sulle sue qualità c’è anche Rodolfo Martin Arruabarrena, il tecnico dell’Atletico Tigre, che è stato fondato nel 1931 e ha vinto nella sua storia tre campionati di “Primera B” (1945, 1953, 1979) e tre titoli di “Terza B Metropolitana” (Clausura 1994, Apertura 2004, Clausura 2005). Stracqualursi, maglia numero 22, è arrivato all’Atletico Tigre nell’estate del 2010 con la formula del prestito. E proprio oggi è stato riscattato dal club rossoblù versando al Gimnasia y Esgrima un milione e centomila dollari. Soldi che il presidente Rodrigo Molinos e i suoi collaboratori sono convinti di riuscire presto a moltiplicare. Geniale e vantaggiosa l’intuizione di puntare, quasi un anno fa, sulla crescita di questo centravanti, che fino a quel momento aveva realizzato cinque gol in ventuno gare con l’Union de Sunchales. E altre sei reti in quarantaquattro partite con il Gimnasia, dove era stato portato da Edgardo Sbrissa.


COME GIOCA - L’Atletico Tigre di Arruabarrena, sette stagioni da terzino al Villarreal (tra il 2000 e il 2007), si dispone in campo con un 4-4-2: accanto a Stracqualursi gioca di solito Diego Alberto Morales, classe 1986, una seconda punta di un metro e 72, dribbling e accelerazioni. Ma è in grado anche di reggere da solo il peso dell’attacco: è bravo nelle sponde, protegge il pallone con intelligenza, ha muscoli e spirito di sacrificio. La sua favola è cominciata lo scorso 14 agosto. Seconda giornata del Torneo di Apertura: il primo gol con l’Atletico Tigre l’ha realizzato nella sfida contro l’Arsenal Sarandi (1-2). Sulla panchina rossoblù c’era Ricardo Daniel Caruso Lombardi. E’ stato capocannoniere segnando con grande regolarità: ha colpito in dieci delle diciannove partite, firmando solo una doppietta, alla terz’ultima giornata contro l’Huracan. Il Catania aveva pensato di prenderlo già a gennaio, ma il tentativo dell’amministratore delegato Pietro Lo Monaco era andato a vuoto. Stracqualursi sta confermando tutte le sue potenzialità nel Torneo di Clausura. Non solo la tripletta al Boca Juniors: in precedenza aveva lasciato il suo timbro contro il Newell’s Old Boys, il Quilmes, il Godoy Cruz (due gol) e il Racing Club di Avellaneda. Prima di sbarcare all’Atletico Tigre era salito alla ribalta grazie a una doppietta nel derby di La Plata con l’Estudiantes di Juan Sebastian Veron. Era il 3 febbraio del 2010 e l’attaccante, in quel periodo, giocava ancora nel Gimnasia, allenato da Diego Cocca. Il manager Cyterszpiler lo accompagna da quando Stracqualursi si cominciava a far notare con l’Union de Sunchales, guidato in panchina in quel periodo, nel 2007, da Carlos Ranalli.


IL RISCATTO - L’Atletico Tigre l’ha riscattato esercitando una clausola che aveva inserito un anno fa nel contratto con il Gimnasia. Un milione e centomila dollari per blindare l’attaccante, che nutre riconoscenza e affetto verso i suoi dirigenti: ha già annunciato che ogni mossa relativa al suo futuro intende concordarla con il club. Stracqualursi è stato soprannominato “El Traca”, fuoco d’artificio, dai giornalisti e dai tifosi argentini. Anche il Porto e l’Ajax si sono informati sul prezzo del suo cartellino, valutato intorno ai sette milioni di euro.


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