Signori, super bomber con passione scommesse

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ROMA, 1 giugno - Dicono che scommetta su tutto Beppe Signori, come quella volta che si giocò un milione di lire impegnandosi a mangiare un buondì camminando, entro 30 passi. Nessun altro ci riusciva. Una passione per le puntate, a quanto pare anche su situazioni banali della vita quotidiana, che è quasi un'ossessione, una sua caratteristica come i calci di punizione e i rigori tirati da fermo. Ma stavolta non è uno scherzo per l'ex grande attaccante. Quarantatre anni, nato ad Alzano Lombardo nel bergamasco, è stata una delle punte più forti degli anni '90 in Italia e in Europa.


IL PROFILO - Tre volte capocannoniere della serie A (1993, 1994 e 1996), sempre con la Lazio, Signori è l'ottavo bomber di sempre nella storia del campionato con 188 reti. "E segna sempre lui...", cantavano i tifosi biancocelesti. Ha vinto in carriera solo una Coppa Italia nel 1998 con la squadra romana. Poi ha militato nella Sampdoria e nel Bologna. In Nazionale ha giocato 28 partite e segnato 7 gol. Si è ritirato nel 2006 dopo alcune esperienze all'estero. Ha legato la sua carriera anche al Foggia allenato da Zdenek Zeman, tra il 1989 e il 1992. Indimenticabile il trio d'attacco formato nei "satanelli" assieme a Ciccio Baiano e Roberto Rambaudi, terminale del gioco spettacolare del tecnico boemo.


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