Sibilla Bacoli, 100 presenze per Costagliola

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BACOLI (NA) - Anima di una squadra, grinta di un gruppo, cuore di un paese… un simbolo cittadino di una compagine che ha una storia radicata nei propri compaesani. Per tutta la Bacoli sportiva rappresenza il simbolo di quella maglia, che indossa dai primi calci dati al pallone. Giuseppe Costagliola (nella foto: sibillale.eu) aveva appena sei anni quando, nella categoria “pulcini”, intraprese la sua carriera da calciatore tra le file della Sibilla Bacoli. Un nome che per lui è molto più di una squadra. “La Sibilla per me è una seconda famiglia su cui poter contare. Sono cresciuto con questa maglia ed è diventata parte integrante della mia vita”. Così il numero quattro flegreo spiega cosa rappresenta quella maglia. Da quegli anni la crescita verso la juniores nel 2002 prima e la prima squadra poi la stagione immediatamente successiva. L’allora El Brazil Flegrea disputava il campionato di Eccellenza e per Costagliola fu il primo tra i “grandi”: Dieci presenze. Poi la consacrazione. La vittoria del massimo campionato regionale da protagonista e il salto in serie D. Esordio Grottaglie-Sibilla, per una stagione da incorniciare: 30 presenze, due reti e la finale del primo turno playoff. “E’ la stagione forse più bella perché era la prima di Bacoli in D - commenta Costagliola -. Siamo giunti alla finale con il Monopoli, finita purtroppo male per il risultato”. Dal ricordo più triste a quello più emozionante. L’anno 2007/2008 la Sibilla lotta per il campionato. La principale rivale è la Scafatese. Costagliola con la quattro ben salda sulle spalle, con i suoi compagni raggiunge il risultato storico di battere l’antagonista sul suo terreno di gioco. “Quel gol di Manzo su rigore mi trasmette ancora i brividi - dichiara -. Una sensazione unica, perché partivamo sfavoriti”. Quell’anno però nonostante la scalata verso la finale nazionale playoff arrivò la beffa del mancato ripescaggio. “Questo forse è il rammarico più grande, però sono bocconi da mandare giù, riprendere e lottare di nuovo”. Nella sua carriera due episodi hanno bloccato la sua crescita: l’infortunio alla spalla prima e al ginocchio poi: “Stavo vivendo un ottimo momento in quei periodi, poi purtroppo la dea bendata mi ha voltato le spalle e ha interrotto il mio cammino”. Proprio così, proprio quando sembrava pronto a spiccare il volo il “Costa” viene fermato dalla sorte. Ma con la grinta di sempre si rialza. Cerca il rilancio a Pozzuoli, lo scorso anno, ma finisce male. Ed ecco il ritorno in “patria”, nella sua Bacoli per continuare a crescere. “La Sibilla per me era l’unica squadra per potermi riscattare e sono orgoglioso di farne parte. Ora il mio obiettivo e di raggiungere questa salvezza e di giocare quante più gare possibili”… intanto domenica sarà forse quella più importante per i numeri… la numero 100 in campionato tra Eccellenza e Serie D con la casacca azzurra… un ventitrenne con i numeri da veterano.

Fonte: 

Giacomo D'Ippolito per calcionapoletano.it

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