Sfogo Colomba: «Bologna, per me zero rispetto»

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BOLOGNA, 31 agosto - Le sue proposte sono state sempre «distrutte, denigrate, derise» dalla dirigenza del Bologna. «Contavo zero. Non c'è stato rispetto». È lo sfogo, pacato ma deciso di Franco Colomba, colpito del primo esonero della Serie A. Con un elegante completo grigio e cravatta verde il tecnico ha incontrato i cronisti, due giorni dopo l'ufficialità del suo esonero, leggendo alcuni fogli di appunti scritti "inevitabilmente" un pò in rosso e un pò in blu. Ha soprattutto voluto spiegare le sue ragioni e rispondere alle motivazioni date dal presidente Porcedda e dall'uomo-mercato Longo.


«Non è vero che non avevo sposato il progetto dei giovani. Sono uno a cui piacciono le sfide. All'inizio ho esposto alcune idee. Poi le ho accantonate. Un allenatore per essere forte deve essere difeso e irrobustito dalla Società. Ma questo non è successo e nel tempo è andato sempre peggio». Il presidente Porcedda si era detto 'umanamentè dispiaciuto dell'esonero. «L'umanità nel calcio non esiste. Lasciamo stare», ha risposto Colomba. «È tecnicamente e tempisticamente che la cosa non ci stava: sono deluso e dispiaciuto. A saperlo prima era meglio chiudere due mesi fa». Porcedda ha detto che il pareggio di ieri è tutto merito dell'allenatore della Primavera Magnani: «Non lo discuto neanche, ognuno agisce per come crede».


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