Se i revisori dei conti dormono, che arrivi il federalismo nel calcio.
Da ormai quasi un anno scriviamo supportando ogni parola da fatti concreti, documenti, dichiarazioni ecc. di come questa gestione del calcio dilettantisco sia basata sul ricatto, sul silenzio e sulla "compartecipazione" dei favori. Ormai la parola tavecchiopoli, rappresenta per molti addetti ai lavori una visione, un concetto, un metodo che si abbraccia o si teme. Da qualche settimana tavecchiopoli ha anche il sapore del fastidio, del putridume politico. I distinguo non arrivano solo alla nostra redazione, ma si manifestano anche in occasioni istituzionali. Anche se il ragioniere ha imposto un comunicato stampa di facciata, affermando l'unanimità di pensiero e voto, all'ultimo consiglio dei dirigenti della serie D (il Consiglio Direttivo non esiste ancora) i distinguo si sono sentiti: il Presidente del Virtus accusa Tavecchio di essere un commissario Latitante per via dei troppi incarichi, il Presidente del Montebelluna chiede più presenza sulla questione arbitraggi, troppe segnalazioni inevase. Ed il Presidente dei Centobuchi alza la mano opponendosi al prolungamento obbligato della dittatura (scusate, commissariamento). Il collinare Tavecchio parla di scelta unanime, ma non è così. Ormai il falso viene divulgato senza pudore.
C'è poi la gravosa e vergognosa questione dei conti. Gli spostamenti impropri di capitali della LND, acquisti con dubbi mai chiariti, come quello della nuova sede, buchi fatti da comitati regionali di cui nemmeno si chiedono le motivazione... va tutto bene. E se gli extra economici versati al segretario amministrativo Gabriellla Lombi sono formalmente un mistero, il disinteresse dei revisori dei conti appare improbabile. Ormai c'è solo una via: l'invio da parte della Federazione dei propri revisori dei conti. Bussassero in piazzale Flaminio e chiedessero chiarezza, altrimenti (quando più avanti il fatto arriverà sui quotidiani) si potrebbe ipotizzare persino la corresponsabilità.
C'è poi una novità, piccola piccola, ma che viene ascoltata. Ipotesi lontanissima al pensiero di Tavecchio, ed è quella del federalismo nella Lnd. Se mai prendesse strada porterebbe vento nuovo, pulirebbe, darebbe nuovamente vigore al valore delle regole ma con un solo destino possibile: enormi vantaggi alle società.
redazione




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Commenti
Tuttaltro che stupida l'idea di federalismo nella Lnd. Quello che era il grande vanto, il decentramento, è stato azzerato dall'autarca Tavecchio. Il dittatore nano troverà sicuramente ampie sponde per non portare l'innovazione, ma forse, la Lega (lombarda) potrebbe decidere di entrare in modo trasversale sul territorio quindi nel calcio e riportare Tavecchio al suo posto, sul suo binario.
Cari amici, spero di non disturbare ma vorrei ritornare a dire qualcosa sul nostro molto amato Tavecchio. La richiesta che gli è stata fatta da questosito è rimasta senza risposta, forse non era abbastanza precisa. I suoi precedenti penali secondo me vanno precisati e la domanda rimasta senza risposta essere ripetuta accuratamente.
Signor Tavecchio Carlo nato a Ponte Lambro il 13 luglio 1943, attuale Presidente della LND e vice presidente vicario della FIGC, può confermare o smentire di essere stato condannato:
1) il 01 07 1970 a mesi 4 di reclusione per falsità in titolo di credito (art.482-485 codice penale;
2) il 29 11 1994 a mesi 2 e giorni 28 di reclusione e £ 3.200.000 per evasione fiscale e dell'IVA (legge 7/8/1992 'manette agli evasori)
3) il 02 07 1996 a mesi 3 di reclusione e £ 620.000 di multa per omissione contributiva e falsità in registrazione o denuncia obbligatorie (legge 24.11.1981 art.37)
4) il 07 07 1998 a mesi 3 di reclusione per omissione contributiva e falsità in registrazione o denuncia obbligatorie (legge 24.11.1981 art.37)
5) il 15 10 1998 a mesi 3 di reclusione per abuso di ufficio (art.323 comma 2 codicde penale
6) il 01 12 1998 a £ 10.000.000 di ammenda per inquinamento ambientale (art.2 legge 10.5.1976 n.319.
Il totale fa UN anno e mesi 3 e giorni 28 di carcere.
E' ovvio che abbiamo tutte le prove di quello che diciamo e che Lei non può continuare a fare il Presidente della LND e il vice presidente della FIGC.
Abbia il coraggio o di smentire, e Lei sa bene che non può farlo, o di dimettersi.
E poi il Presidente Abete è così fiero di essere sostituito da uno come Lei?
Aspettiamo.
Gennaro Di Gennaro