Scudetto 2006, si decide. La Juve è in ansia

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ROMA, 30 giugno - La relazione del procu­ratore federale, Stefano Palazzi, arriverà domani mattina sul ta­volo del presidente Giancarlo Abete. Cominceranno in quel mo­mento diciotto giorni complica­tissimi, di decisioni che richiede­ranno una certa dose di acroba­zia, dialettica e giuridica, e di po­lemiche perché comunque vada a finire questa storia dello scu­detto del 2006, sul campo reste­ranno degli scontenti. Scontenti che potrebbero ( è soprattutto il caso dell’Inter e di Massimo Mo­ratti) favorire nuove e velenose code legali (il Tar è sempre in agguato, in questi casi).


IPOTESI - Pole­miche e punture di spillo garantite. Per­ché solo in due casi ( su tre) il Consiglio Federale sarebbe sollevato dalla re­sponsabilità di pren­dere una decisione: l’archiviazio­ne perché al quadro venuto fuori con Calciopoli nulla hanno ag­giunto le altre telefonate acquisi­te nel Processo di Napoli; il defe­rimento dei tesserati coinvolti perché colpevoli di aver com­messo degli atti contrari alle re­gole sportive ( in questo caso le decisioni spetterebbero agli or­gani di giustizia sportiva). Pecca­to che queste siano le ipotesi più remote; quella più concreta ob­bligherà il Cf a scegliere: confer­ma dello scudetto all’Inter o re­voca.


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