Scommesse, Doni in Figc: «Ha confermato tutto»

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MILANO - L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni avrebbe sostanzialmente confermato le dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria di Cremona anche davanti ai rappresentanti del procuratore federale della Figc Stefano Palazzi che l'hanno interrogato oggi a Milano. Lo ha spiegato l'avvocato di Doni, Salvatore Pino, al termine dell'interrogatorio. Non si sarebbe quindi parlato di nuovi episodi o del coinvolgimento di altre persone rispetto a quelle note, anche se Doni ha fornito "alcuni dettagli, di interesse per la giustizia sportiva", ma sempre sugli stessi fatti. L'avvocato Pino non ha invece voluto confermare che, nel corso dell'interrogatorio, si è parlato della partita Atalanta-Pistoiese dell'agosto 2000 che Doni, in un'intervista ad alcuni quotidiani, aveva detto di essere stata oggetto di combine. "Non posso dire nulla - ha spiegato l'avvocato Pino - ma è chiaro a tutti che si tratta di un episodio ormai prescritto". Doni ha lasciato lo studio del suo legale a bordo di un taxi senza rispondere alle domande dei giornalisti.


L'INTERROGATORIO - "È stato un interrogatorio lungo - ha spiegato l'avvocato Pino - perchè è stato carico di dettagli e Cristiano non è stato avaro nel raccontare i fatti". "Aveva già detto tutto quello che sapeva davanti al gip e oggi c'era solo da aggiungere alcuni dettagli che erano di interesse della procura federale. I fatti sono sempre gli stessi ma si trattava di circostanze, tempi, frasi che sono tipicamente di interesse del giudice sportivo per fare le valutazioni che gli sono proprie". Per il legale, quindi, "si è trattato di una conferma piena di quanto aveva detto al dott. Salvini (Gip di Cremona, ndr) e non ci sono fatti nuovi".


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