Schillaci diventa mafioso. Ma solo per una fiction

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ROMA, 28 settembre - Dalle “notti magiche” alle “notti in galera”. Ma solo per fiction. Totò Schillaci, eroe azzurro a Italia ’90, tre stagioni alla Juventus, già protagonista dell’Isola dei Famosi edizione 2004, ha accettato un ruolo nel telefilm tv “Squadra Antimafia” di cui è protagonista Simona Cavallari (ex compagna del cantante Daniele Silvestri). Purtroppo per il buon Totò, dovrà fare la parte del cattivo. Per la precisione, interpreterà un boss.


SFIDA RISCHIOSA - Una scelta coraggiosa da parte di Schillaci, se si considera che qualche problema con la giustizia, proprio per questioni mafiose, il capocannoniere del torneo iridato giocato vent’anni fa nel nostro paese l’ha avuto. Nel 2008, infatti, l’ex attaccante venne coinvolto nel processo a carico di Eugenio Rizzuto, suo socio nella scuola calcio “Luis Ribolla” e accusato di associazione mafiosa ed estorsione. L’atteggiamento di Schillaci, chiamato a testimoniare nel procedimento, fu duramente stigmatizzato dai giudici, che gli inflissero un’ammenda da 200 euro. Una piccola macchia nella biografia di un giocatore che, con i suoi gol e forse ancor di più con le sue scatenate esultanze e il suo contagioso entusiasmo, nell’estate del 1990 aveva conquistato un paese intero. Vedremo se agli italiani piacerà anche come attore. La sfida è rischiosa, perché l’ultima edizione della serie è stata un flop clamoroso. Ma magari la presenza di Totò risolleverà le sorti della fiction. Il cui produttore, Pietro Valsecchi, aveva già provato (senza successo) a mettere sotto contratto Fabrizio Corona.

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