Santacroce: «Il Napoli? Firmerei a vita»

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NAPOLI, 30 marzo - Fabiano Santacroce parla ai microfoni di Marte Sport Live: "Stiamo attraversando un bel momento, ce la stiamo godendo tutta e tenteremo di restare il più in alto possibile". Il Napoli è reduce dalla settimana della sosta: "Abbiamo lavorato tanto, abbiamo rimesso forza nelle gambe. Il clima, comunque, era positivo. Lo spirito di questo gruppo è uno dei segreti". Domenica, intanto, c'è la sfida a Reja: "Lo rivedo con tantissimo piacere, ho trascorso con lui momenti belli. Devo tanto anche all'allenatore goriziano".


IL MOMENTO - Santacroce sta tornando ai suoi livelli: "Ma devo migliorare ancora tanto. Nelle ultime partite, ho commesso degli errori. Sto ritrovando il ritmo partita, mi manca ancora qualcosina. Mazzarri mi sta aiutando tanto, ho avuto la fortuna e la possibilità di giocare, questa è la cosa migliore". Sul derby, Santacroce ha le idee chiare: "Da ex tifoso, dico Inter. Da tifoso napoletano, dico sempre Inter". Santacroce è nato in Brasile: "Mai pensato alla nazionale verdeoro, la guardo comunque con affetto e simpatia. Ho una mamma brasiliana e sono fiero". Suo cugino, intanto, Alessandro Dos Santos, è nazionale giapponese: "Si trasferì tanto tempo fa. Non ci siamo ancora sentiti dopo il dramma che ha colpito il Giappone".


LA STORIA - Santacroce si è trasferito da piccolo a Correzzana, è il paese di Gianluca Grignani: "Non lo sapevo, comunque ho ottimi ricordi". Santacroce è stato anche protagonista di un video di Zucchero, 'Papà perché': "E' stata un'esperienza strana, per me era un gioco. Non è stata neanche l'unica. Sono stato attore in un film con Maurizio Nichetti 'Luna e l'altra'. Facevo un bambino trovatello. I miei genitori mi avevano iscritto ad un'agenzia pubblicitaria, ne ho fatto anche un'altra con Maldini". La scorsa stagione è stata un calvario: "Mi sono rotto prima il menisco del ginocchio destro, poi il sinistro. E' stato un periodo molto duro. Devo ringraziare la mia fidanzata e la mia famiglia". La nazionale è sempre un sogno: "Ho avuto una convocazione, ci penso ancora e punto sempre in alto. Non mi accontento. Ho perso le Olimpiadi per una gomitata che non ho mai dato con l'Under 21 nella sfida con le Far Oer".


IL DOMANI - Il suo futuro potrebbe essere ancora a Napoli: "Mi piacerebbe restare ancora qui. E' una città meravigliosa nonostante tutti i problemi. Se ne parla sempre male, ma Napoli è fantastica. Si enfatizzano troppo le cose negative. Farei volentieri un rinnovo a vita". Di scudetto non si parla: "Pensiamo soltanto alle vittorie. Ora c'è la Lazio e dobbiamo batterli. Non sarà facile, ma dobbiamo privarci. Il tridente? Sono giocatori eccezionali, segnano sempre e danno anche una mano in difesa". C'è anche lo scherzo di Paolo Cannavaro che Santacroce riconosce.


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