Samp fuori dall'Europa. Il Psv Eindhoven vince 2-1

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GENOVA, 1 dicembre - Addio sogni d'Europa. Pazzini illude la Sampdoria con uno splendido gol di testa ma il Psv, che pure carbura in ritardo, con uno strepitoso Toivonen spegne i sogni degli oltre 12 mila che hanno sfidato il freddo polare per assistere alla partita. Il primo tempo è tutto della Samp che va all'arrembaggio dell'area olandese con triangolazioni perfette, buon ritmo, convinzione e cattiveria. Gli uomini di Di Carlo sembrano voler dettare i ritmi della partita e già dopo 8' Marilungo spara un sinistro che si spiaccica sul palo esterno a destra di Isaksson. Il PSV gioca all'italiana: centrocampo di tenuta ma difesa non imbattibile. Inoltre Poli e Ziegler alternativamente si aggrappano ai polpacci di Afellaj, sostanzialmente bloccandolo. Il freddo che cala su Marassi gela anche il galleggiante del serbatoio che alimenta il generatore e al 21' le luci si affievoliscono. L'arbitro Strombergsson sospende per 9' minuti la partita che farà recuperare al termine del primo tempo. La Samp insiste nel martellare gli olandesi che si fanno vedere proprio con Afellaj al 12': un cross teso per Toivonen che miseramente cicca. Poco dopo Lucchini si fa male, probabile problema al ginocchio destro. Ma non c'è tempo da perdere e la Samp insiste. Al 32' Pazzini chiede un rigore per una manina di Marcelo che devia il tiro ma non viene concesso. Koman e Marilungo vengono pizzicati due volte in fuorigioco. E alla fine ci pensa il Pazzo: cross di Ziegler in area, Pazzini spicca il volo, torsione, colpo di testa che anticipa Engelaar e palla in rete. Il Ferraris esplode anche perchè arriva la notizia che il Debrecen sta battendo il Metalist per 1-0.


IL CROLLO - Nel secondo tempo però sarà altra partita. Gli olandesi non inghiottono il rospo e rispondono al 6' st con Toivonen il primo tiro in porta degli ospiti si tramuta in gol. Cross di Afellay per Toivonen, lasciato andare a spasso da Cacciatore, il nazionale svedese è libero di staccare di testa e batte Curci. D'ora in poi è un'altra storia. In pochi minuti la Samp spreca, sbaglia, sciupa. Di Carlo fa uscire Koman per Guberti che può fare da cerniera tra centrocampo e punta. Poi decide di tornare al 4-4-2: dentro Mannini, fuori Poli. La partita si fa nervosa e fisica, la Samp continua a sbagliare, i guardalinee anche, l'arbitro in due minuti ammonisce due giocatori del Psv e uno della Samp. Cresce il nervosismo e per logica conseguenza cala la concentrazione. Solo al 40' st la Samp sembra riprendersi e grazie al solito, eccellente Curci, spera: Ispirata verticalizzazione di Pazzini per Marilungo con l'esterno destro, dubbio il fuorigioco fischiato all'attaccante doriano. Un minuto dopo Delizioso appoggio dalla linea di fondo di Mannini verso Palombo, il capitano prova a calciare al volo col destro ma il pallone gi rimane sotto il piede La Samp non gira più e s'innervosisce. Arriva un eccellete Dzudzek proprio davanti a Curci che para, ma la palla rotola piano fino alla linea della porta. Il portiere doriano, praticamente gattoni, salva. Marilungo viene espulso per doppia ammonizione e la Samp resta in 10. È qui che matura il secondo gol degli olandesi: Toivonen appoggia per Berg, liberissimo, Curci respinge il suo tiro in uscita ma il rimpallo su Volta favorisce ancora Toivonen. Lo svedese a porta vuota spegne i sogni blucerchiati.

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