Ruotolo: «A Livorno niente sconti per la Lazio»

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LIVORNO, 8 maggio -
«Voglio una partita gagliarda, ma senza colpi di testa. Sappiamo quanto questa sfida sia delicata soprattutto per la rivalità tra le tifoserie e anche noi in campo dobbiamo fare la nostra parte. Di sicuro, non stenderemo ai laziali il tappeto rosso». Non sarà un Livorno con la testa altrove quello che domani affronterà la Lazio. Parola di Gennaro Ruotolo. Il tecnico amaranto carica l'ambiente, ma invita i suoi giocatori a restare sereni per non accendere troppo gli animi sugli spalti. Gli ultrà livornesi nei giorni scorsi hanno 'sospeso' lo sciopero del tifo contro squadra e società, invitando tutti i tifosi a gremire lo stadio per non fare del 'Picchi' «terra di conquista per i laziali». È soprattutto la fede politica a dividere ultrà amaranto e biancocelesti. Di estrema sinistra i toscani, vicini all'estrema destra quelli romani. Un cocktail che fa perdere il sonno anche ai funzionari più esperti della questura livornese. Il servizio d'ordine domani sarà imponente e scatterà di primo mattino.


Del resto già stamani lungo la strada che conduce allo stadio erano apparsi due striscioni eloquenti: «Benvenuti all'inferno» (subito rimosso) e «La nostra passione non retrocede. Lazio merda». Da Roma sono attesi circa 700 tifosi, non moltissimi. Ma non è un mistero che la questura avrebbe preferito lasciare chiuso e deserto il settore ospiti per questa partita, così come era avvenuto all'andata con i livornesi rimasti a casa. È anche per questo che il dg amaranto, Claudio Garzelli, nei giorni scorsi ha parlato alla squadra. «Ha chiesto una partita tosta per provare a fare pace con i nostri tifosi almeno nell'ultima gara casalinga - ha raccontato Ruotolo - ma si è anche raccomandato con i giocatori più esperti di mantenere in campo un atteggiamento sereno e di grande sportività per evitare eccessi che rischiano di incendiare gli animi anche fuori dal campo. Noi però, e questo lo prometto ai tifosi, non abbiamo nessuna intenzione di stendere il tappeto rosso alla Lazio». Pochi dubbi anche sulla formazione. Confermata la linea difensiva a tre con Perticone, Galante e Bernardini. Mentre Lucarelli sarà l'unica punta, supportato da due trequartisti alle sue spalle. Uno sarà Di Gennaro, l'altro Bellucci o forse il giovane Simeoni. Potrebbe arrivare anche il debutto del portiere Bardi. Anche se è difficile immaginarli entrambi titolari in una gara a nervi tesi come quella di domani.


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