Rossi: Parole De Laurentiis mi fanno molto piacere

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TORSHAVN (FAR OER), 1 settembre -
«Venire qui qualche giorno a riposarsi deve esser bello, ma certo viverci... non deve essere facile restarci a lungo». Gigi Buffon conosce già le Far Oer, fascino e pericoli. Perciò avverte i suoi compagni di Nazionale che domani contro i dilettanti delle isole «l'Italia ha tutto da perdere». La pensa allo stesso modo Cesare Prandelli. Certo, se gli azzurri ci metteranno la stessa voglia di vincere di Cassano - anche oggi il n. 10 se l'è presa per una sconfitta in partitella, ed è uscito dal campo del Torsvollur imprecando nervoso - non dovrà essere difficilissimo. Tutti gli azzurri poi, da Buffon a Ranocchia, sottolineano la «voglia di giocare finalmente, dopo due mesi di preparazione». Però il portiere ricorda ancora cosa successe nel giugno 2007. «Il gol del carpentiere Jacobsen? Non l'ho dimenticato, certo. Però altri portieri qui di gol ne hanno presi anche due» dice, riferendosi alla recente vittoria dei faroeresi sull'Estonia, un piccolo «campanello d'allarme». «Di quattro anni fa ricordo anche una mia gran parata nel finale, rischiammo di lasciare due punti preziosi. Domani firmerei per l'1-0, più che per il 2-1...Basta prendere gol. La qualificazione è vicina, ma dobbiamo anche far vedere che sulla strada intrapresa stiamo facendo altri passi avanti. Dipenderà da noi, renderci la vita troppo facile o difficile». Poi Buffon ha spiegato l'ennesimo gesto di insofferenza di Cassano, d'altra parte già rasserenato all'uscita dallo spogliatoio. «È un ragazzo istintivo, vive sempre tutto al massimo; pensava di aver vinto la partitella, invece c'è stato il recupero e il risultato si è ribaltato».


ROSSI - I punti che contano, avverte Giuseppe Rossi, sono quelli di domani: «Modello Spagna o modello Barca? Attenti, non facciamo giocare Messi, Xavi o Iniesta - la convinzione dell'attaccante Villarreal, passato dal palcoscenico del Camp Nou a quello di Torshavn -. Però la strada del bel gioco l'abbiamo presa anche noi, è questa la differenza rispetto agli anni passati. Domani contano i tre punti, però l'Italia li cerca col gioco. Con Cassano tutto facile, giusto che Prandelli dopo la vittoria sulla Spagna torni a darci fiducia». Quella che il campionato italiano sembra non concedere a lui: «Fanno piacere i complimenti di De Laurentiis - chiude - però ora penso al Villarreal, vogliamo fare una buona Liga e una buona Champions. Meglio la Spagna visto i casini italiani? Beh - replica sorridendo - una giornata di sciopero l'ha fatta anche la Liga. Però due allenatori esonerati prima del via, questo è il lato brutto del calcio...». Quello curioso è invece la fantasia di 25 italiani, arrivati fino alle Far Oer per tifare azzurro. Oltre a loro anche la compagna del ct, Novella Benini. Saranno una piccola macchia tricolore nel tutto esaurito dello stadio di Torshavn, 8.000 posti tutti a sedere ma non coperti. Per domani il tempo prevede nebbia e pioggia, con schiarite alla sera. Prandelli non teme il vento e il meteo, nonostante l'acquazzone arrivato a metà allenamento della vigilia: «Se è così, nessun problema». Intanto buoni segnali per gli azzurri anche dagli sponsor. Hanno rinnovato fino al 2014 l'accordo Dolce e Gabbana, che continueranno a vestire la Nazionale fino ai Mondiali in Brasile; e Compass, società di credito al consumo del gruppo Mediobanca, top sponsor azzurro.


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