Rosetti: «Offerta dei russi era di quelle irrinunciabili»

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ROMA, 30 giugno -
«Ho preso una decisione non facile, ma l'incarico in Russia era un'opportunità molto allettante. Sarà un'esperienza che mi permetterà di crescere a livello personale e di rimettermi in gioco. Insomma un'avventura a cui non si poteva dire di no, considerando anche il fatto che la mia famiglia verrà con me». Queste le parole di Roberto Rosetti, ex designatore della Can di B, che dal 14 luglio sarà il nuovo presidente del comitato arbitrale russo.


I RINGRAZIAMENTI -
«Ringrazio di cuore il presidente della Figc, Giancarlo Abete, quello dell'Aia, Nicchi, e il numero 1 della Lega di B, Abodi, che mi hanno supportato in questa decisione - ha aggiunto Rosetti - Ora dovrò tenere in mente che l'arbitraggio italiano va in una federazione straniera ed è chiaro che cercherò tenere alta la nostra bandiera. Non era preventivata un'esperienza internazionale, ma il difficile di certe decisioni, è che vanno preso al volo». Poi l'ex arbitro di Torino ha raccontato il retroscena della proposta russa: «La prima offerta mi era arrivata lo scorso dicembre, ma in concerto con la Figc, avevo deciso di rifiutarla per non tradire il mio impegno con la serie B - ha ammesso - A fine campionato mi è arrivata una nuova offerta, e dopo aver constatato il grande livello della stagione in serie B, ho deciso di accettare». Poi, Rosetti ha spiegato nel dettaglio l'incarico che gli è stato affidato: «Vado a fare il presidente del comitato arbitrale russo e il designatore della serie A - ha confessato - Ho un contratto di 4 anni a partire dal prossimo 14 luglio, e già stasera sarò a Mosca. Resterò per sempre un arbitro italiano e questo lo devo all'Aia. In Russia c'è un progetto per rifondare il calcio in ottica dei mondiali del 2018. Non solo uniformando i campionati russi con quelli europei, ma soprattutto una riforma della classe arbitrale, non trattata benissima. Vogliamo ringiovanirla, formando nuovi arbitri». In Italia, invece, ci sarà da rimpiazzare Rosetti come designatore della Can di B. Si fa il nome di Farina, attuale designatore della Can Pro, e la scelta verrà svelata il prossimo 7 di luglio: «È una scelta che non mi appartiene. Non ho alcun suggerimento da fare al presidente Nicchi». 


GLI AUGURI DI NICCHI -
«Perdiamo un dirigente di grande valore. Rosetti andrà a lavorare per la federazione russa, e questo per noi dell'Aia, rappresenta motivo di grande soddisfazione. Certo, la sua perdita è un dispiacere enorme, ma siamo grati e felici che i nostri arbitri siano richiesti in tutta Europa». Così il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, ha voluto dare il suo saluto a Roberto Rosetti, nell'ultima stagione designatore per la Can di B, che ha accettato la proposta della federazione russa per fare il designatore. «È stata una scelta di vita importante - ha aggiunto Nicchi - andrà a vivere lì con la famiglia, la sua decisione va apprezzata anche per il coraggio».



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