Roma, i tormenti di Totti: non segna da sei mesi

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ROMA, 26 ottobre - I tormenti di Totti. Il capitano a Par­ma è stato sostituito per la quarta volta dal­l’inizio della stagione, ormai non segna da quasi sei mesi. Una sola volta aveva avuto un digiuno così lungo, nel campionato 1998-99, con Zeman allenatore, quando rimase a secco per quindici partite, ma in quel periodo ne saltò tre. E non gioca­va da centravanti ma da attac­cante esterno nel tridente. Ades­so è all’asciutto da nove turni e ha saltato una sola partita. An­che adesso non fa più la prima punta, gioca dietro a Borriello. L’ultima volta è andato a segno il 9 maggio, con una doppietta al Cagliari, alla penultima giornata dello scorso campionato. Nean­che sul campo del Parma, la sua vittima preferita, è riuscito a rompere il ghiaccio. E’ un mo­mento difficile della sua carrie­ra, è riuscito a superare infortu­ni gravissimi, è diventato negli ultimi anni uno dei migliori rea­lizzatori del campionato, restare senza gol per così tanto tempo non lo rende tranquillo.


AMAREZZA -In più la delusione della sostitu­zione di Parma. Ha accettato senza discutere la « scelta tattica » di Ranieri ma è rimasto molto sorpreso. Come lo sono stati i suoi com­pagni, che avevano pensato in un primo mo­mento a un suo infortunio. Totti non pensava di uscire. Soprattutto non pensava di uscire per lasciare spazio a un centrocampista, in una partita che la Roma doveva vincere. E poi Ranieri nell’intervallo aveva già programma­to la sostituzione di Vucinic, che aveva detto di sentirsi stanco. Credeva che non toccasse a lui. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, con il tecnico non c’è stato chiarimento. Solo quat­trochiacchiere, frasi di circostanza. Nessun riferimento alla sostituzione.


INQUIETUDINI -Totti è dispiaciuto, per il gol che non arriva e per la stagione della Roma, che non avrebbe immaginato fosse così complica­ta. Maledettamente complicata, perchè fa male vedere la classifica, con la Roma dodi­cesima e la Lazio prima. Il capi­tano teme che sia difficile ribal­tarla. Troppi segnali negativi accompagnano le prestazioni della squadra, i giocatori sem­brano smarriti, in campo suben­tra la paura. Anche Totti ha il ti­more di sbagliare quando tira, non è mai successo prima. Si di­scute molto su Ranieri in questo periodo, ma l’allenatore gode ancora della fiducia della socie­tà. Mercoledì scorso Totti ave­va sostenuto la posizione del tecnico, anche a nome dei com­pagni, dopo un confronto nello spogliatoio. I giocatori sanno che cambiare ora sarebbe molto complicato.


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