Reja: «Lazio cinica a Cagliari Ora continuiamo così»

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ROMA - "Abbiamo fatto un'ottima prestazione anche se non eccelsa dal punto di vista dei ritmi perché non eravamo in grande condizione fisica. Abbiamo dimostrato grande maturità e cinismo". All'indomani della vittoria con il Cagliari che ha permesso alla Lazio di ottenere il secondo posto in classifica è un Edy Reja soddisfatto: "Fuori casa riusciamo a concretizzare molto di più. Ieri abbiamo avuto tre opportunità e le abbiamo messa dentro. L'importante è trovarsi lì e che ci sia una crescita nella mentalità e nelle proprie sicurezze. Dobbiamo avere un po' più di attenzione in difesa. Se migliora questo aspetto è lecito aspettarsi un campionato di alto livello" ha proseguito il tecnico che ha ricordato con affetto la sua esperienza sulla panchina del Cagliari con cui nella stagione 2003-2004 ottenne la promozione in Serie A. "Abbiamo vinto il campionato in seguito ad una cavalcata straordinaria con giocatori di grande valore come Zola e Langella - ha spiegato l'allenatore -. Un'esperienza bellissima e nonostante Cagliari sia una città pacata c'è stato un grande entusiamo. Trovo ancora degli amici e gente che mi ringrazia. È stato bello ritornare lì ma anche portare a casa i tre punti". Sull'altro ex, il portiere Federico Marchetti: "Ero preoccupato, non penso meritasse i fischi della curva Nord. Ha dimostrato comunque grande personalità e se n'è fregato totalmente. Nonostante il clima ostile ha fatto vedere che è un uomo che gli scivola addosso tutto". Sulla sorpresa Lulic: "Nel progetto iniziale c'era una casella a sinistra libera e pensavo di poter ritagliare quello spazio per Lulic. Sta facendo bene, è sulla buona strada. Vediamo se può reggere questi ritmi".


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