Reja: «Lazio, che vittoria! Bella come il derby»

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ROMA - Lo zampino di Reja in questa vittoria della Lazio si vede molto più che in altre occasioni. Il tecnico ha dato la scossa alla squadra all'intervallo e ha avuto il merito di inserire Kozak, rinunciando a un difensore in dieci uomini. Dov’è nata la rimonta della Lazio? "Eravamo preoccupati perché ho dovuto cambiare tutta la linea difensiva - dice il tecnico biancoceleste a Sky Sport 24 - e poi nel secondo tempo ho provato con Kozak, che secondo me non era in condizione perché ha fatto due allenamenti con noi e non poteva reggere più di 20-30 minuti. Invece è entrato, ha fatto gol, ci ha risolto il problema. Volevo mettere due uomini a impegnare i loro difensori, volevo farlo prima, all’inizio della gara, ma non avevo l’attaccante, altrimenti lo avrei fatto. I ragazzi, poi, sono stati straordinari. E’ come aver vinto il derby".
 

KLOSE A SECCO- "Klose? Lui non si abbatte mai, anche quando può commettere qualche errore, sbagliare qualche gol o non tenere la palla. Ma lotta sempre, per tutti i 90’ tra difesa, centrocampo e attacco, è un giocatore straordinario, da guardare come esempio per tutti gli altri. Questa è una squadra che spende fino all’ultima goccia di sudore, bisognerebbe farle un monumento. Cos’ha detto alla squadra all’intervallo? C’era sconforto, si pensava a una maledizione. Poi ho dato ai ragazzi la tranquillità, ho detto: “Siamo più forti del Cesena, bisogna cercare di entrare in campo e crederci fino in fondo. Riusciremo a rimontare anche questa gara”.


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