Ranocchia sicuro: «L'Inter vale il Barcellona»

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FIRENZE, 30 maggio - Interista dentro, interista a vita: per Andrea Ranocchia il club nerazzurro rappresenta non solo un punto d'arrivo ma è come il Barcellona. "La squadra di Guardiola è grandissima ma l'anno scorso l'Inter l'ha battuta e negli ultimi cinque anni ha vinto il suo stesso numero di trofei, quindi si equivalgono". Anche per questo Ranocchia è pronto a restare nerazzurro a vita: "Non vedo dove potrei andare dopo l'Inter, mi auguro di rimanerci il più a lungo possibile e la Coppa Italia sia un punto di partenza - dice il 23enne difensore - È il mio primo trofeo e voglio vincerne altri, sogno già la rivincita con il Milan in Supercoppa ad agosto. Loro hanno vinto lo scudetto che è importante, ma noi abbiamo conquistato tre trofei".


IL MOMENTO - La finale di Coppa Italia di ieri col Palermo si è chiusa fra le polemiche del patron siciliano Zamparini che ha definito l'Inter 'la Banda Bassotti, capace solo di rubare': "Uno sfogo a caldo tipico di chi perde, dopo un ko ci si aggrappa a tutto, in particolare alla direzione arbitrale. È successo anche a me. Ora comunque mi tengo stretta questa vittoria". Oltretutto lui è stato in forse fino all'ultimo: "Questa influenza mi ha fatto perdere tre chili, sono un pò stanco ma anche contento di essere qui in Nazionale. Se mi sento titolare? Ho fatto solo due amichevoli, devo ancora fare tanta strada". Intanto Ranocchia, che nomina Piquè miglior centrale del mondo "anche se a me piace molto Thiago Silva", è a Coverciano mentre Leonardo Bonucci, suo ex partner difensivo nel Bari, è stato escluso da Prandelli: "Non me l'aspettavo ma non dite che l'ho fatto fuori io, non sono un cannibale - sorride - Sono molto amico di Leonardo, lo conosco bene e sono sicuro che tornerà presto in nazionale, capitano periodi un pò così durante la stagione, è accaduto pure a me, non sempre sono stato all'altezza. Ma sul suo valore non si discute, la Juve deve credere ancora in lui, sarebbe una cosa da pazzi rinunciarvi. Oltretutto Bonucci non potrà che beneficiare dell'arrivo di Conte che cura molto la fase difensiva". Il nerazzurro lo sa bene essendo stato allenato per due anni (ad Arezzo e a Bari) dal neo tecnico juventino: "Gli faccio i migliori auguri, mi ha fatto esordire in B, mi ha dato fiducia in un momento poco brillante, lui è pronto per un grande club come quello bianconero, i risultati parlano chiaro eppoi conosce già bene l'ambiente juventino".


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