Ranieri: In Italia non abituati a convivere con la neve

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MILANO - L'Inter non è nemmeno partita per Roma, dopo essere stata avvisata del rinvio della sfida dell'Olimpico. Prima della decisione Ranieri aveva presentato la sfida la quale non era stato convocato Sneijder.
 

Ranieri, che effetto le fa tornare a Roma in un momento particolare della stagione?


A livello umano è sempre bello tornare a Roma. Ho avuto la possibilità di allenare la Roma, ma adesso questo è passato. E' un momento importante della stagione, per noi e per loro, e ci aspetta un incontro importante contro una formazione che dall'inizio della stagione è cresciuta e che gioca un buon calcio.


Si aspettava un simile calo dell'Inter dopo 8 vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia?


Non si può pensare di vincere sempre perché sarebbe troppo bello. E' fisiologico perdere qualche partita e ora dobbiamo lavorare per tornare a far bene.


E' preoccupato del momento dell'Inter?


Non mi aspetto le cose facili e non ero preoccupato neppure quando sono arrivato e la situazione era quello che era. Sono concentrato sul raggiungimento dell'obiettivo Champions League: puntiamo a questo traguardo.


Come sta Sneijder?


Gli accertamenti hanno avuto esito negativo. Avevo molta paura ed è andata bene così. Non sarà a disposizione domani, ma spero ci sia contro il Novara.


Quanto merito si dà per la rinascita di Milito?


Non sono uno che fa proprie le cose positive. Ho dato fiducia a un campione che era vicino al top, ma al quale la palla non entrava. Non si arrendeva e dava tantissimo alla squadra. Quando vedo una persona positiva, lo metto in campo. E' una vittoria sua, della sua famiglia e del suo essere campione, non mia.


Le è piaciuto Palombo all'esordio con l'Inter?


Si è inserito bene, ha dato geometrie e cambio di gioco, ha smistato la palla ed è stato un acquisto importante.


Che Roma è quella di Luis Enrique?


Ha una mentalità diversa da quella italiana, gioca all'attacco e vuole possesso palla, adesso più in verticale rispetto a quello in orizzontale di inizio stagione. Ha una filosofia stile Barcellona e con Luis Enrique la Roma ha realizzato un ottimo acquisto. Lo spagnolo ha fatto bene quest'anno e il prossimo anno farà ancora meglio.


Con soli 4 centrocampisti a disposizione è corretto parlare di emergenza?


Questi sono quelli che abbiamo, gli altri stanno recuperando.


Che idea si è fatto degli stadi vuoti e del maltempo che ha portato al rinvio di molte gare?


Ridurre le squadre in A sarebbe un mossa notevole e permetterebbe di non avere questo campionato così pesante. In Italia non siamo abituati a convivere con la neve e vedere gli stadi vuoti fa dispiacere, anche ai giocatori che amano gli stadi pieni.


Senza Sneijder, tornerà al 4-4-2?


Non l'ho detto, lo pensate voi...


Nel girone di ritorno l'Inter troverà tutte le big in trasferta. Un problema?


Fuori casa, in trasferta, abbiamo già battuto una grande, il Milan. Vorremmo fare lo stesso anche domani con la Roma.


Perché i gol ingenui subiti contro il Palermo?


Ho fatto l'analisi con la squadra e ho evidenziato gli errori di attenzione che abbiamo commesso. Ho riflettuto anche sui 7 gol subiti nelle ultime 3 partite con il rombo...


Dal derby vinto la squadra si è seduta o è tutto dovuto al cambio di modulo?


Non credo che la squadra si sia seduta. Il cambio di modulo ci ha portato a perdere dei punti di riferimento che avevamo.


Quando avrà a disposizione Guarin?


E' un discorso da vedere giorno dopo giorno. Lui aveva forzato e ha avuto una piccola problematica in più. Ancora un mese? Quando lo avrò, non lo so.



Come sta Alvarez?


Ha subito un colpo sul ginocchio che gli è gonfiato. E' una cosa da poco e contro il Novara ci sarà.



Vista la classifica, con Udinese e Lazio che corrono, per chi perde tra Roma e Inter può essere una “botta” decisiva per le speranze Champions?


Non lo so. E' un campionato talmente strano... Tutto può succedere e non credo che sarà una partita così decisiva.


Come sta Forlan?


Bisogna mettergli le catene, non per la neve... Vorrebbe esserci anche con il Novara. Lui è fatto così e non lo gli è servita da lezione neppure da ricaduta...


Perché l'Inter non riesce più a sostenere il rombo quando due anni fa ha vinto tutto con l'ancora più offensivo 4-2-3-1?


Allora si era creata un'alchimia che ha portato a un anno storico. E' una cosa che non succede sempre e quegli anni sono particolari, difficili da ripetere.


Se dovesse scegliere un'istantanea della sua esperienza da calciatore e da allenatore a Roma qualche indicherebbe?


Ce n'è una sola: la foto della curva Sud.



Cosa dirà a Totti prima della partita domani?


Siamo entrambi romani e le battute vengono lì per lì. Finché ci saranno questi giocatori immensi, come Zanetti, Del Piero e Totti, il calcio sarà bello e affascinante. Totti sta facendo molti gol e speriamo che si fermi domani per riprendere la partita successiva.


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