Ranieri: «Roma, voglio vincere anche per i Sensi»

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ROMA, 1 febbraio - La rimonta in campionato, il mercato, la vendita della società. A Roma non mancano i temi da trattare. Claudio Ranieri, però, ci tiene molto a sottolineare un punto: nessuna distrazione, bisogna battere il Brescia. La notizia delle offerte per l'acquisto della società, però, è troppo fresca per non parlarne. La gestione Sensi è vicina al capolinea: per Ranieri è una responsabilità in più quella di provare a dare ai Sensi la loro ultima vittoria? «Le responsabilità ce le hanno tutti gli allenatori perchè sono sempre chiamati a vincere. Per me è come un dovere, una missione, cercare di vincere qualcosa nella Roma, anche per ringraziare chi mi ha riportato a casa dopo 35 anni...».


CAPITALI STRANIERI - A proposito di vendita, ieri Capello ha detto che i capitali stranieri non possono che fare bene al calcio italiano, soprattutto se portano anche un aumento delle competenze nel campo del marketing : «Credo che ci siano anche grossi investitori italiani, come Berlusconi o Moratti. L'importante è avere i soldi, lo abbiamo visto con Abramovich che ha regalato Torres al mio amico Ancelotti. Ben vengano comunque i capitali stranieri, soprattutto se faranno il bene della Roma». Quanto darà fastidio a Ranieri, eventualmente, andare via magari proprio quando la Roma potrebbe diventare più forte economicamente? «Sono stato chiamato, ho fatto il mio lavoro e non avrò nessun rammarico».


MERCATO - Inter e Milan sono intervenute pesantemente sul mercato. Questo può penalizzare la Roma, che invece è rimasta a guardare? «Mi auguro che non ci penalizzi. Loro erano più forti, non condivido le parole di Pradè. Noi siamo in un momento difficile in cui non possiamo tirare fuori un centesimo. Il nostro mercato sarà recuperare un giocatore come Pizarro e magari Adriano. Spero che il brasiliano dia il suo contributo con qualche gol nel momento decisivo della stagione». A proposito di Pizarro, quando lo rivedremo in campo? «Dorebbe aggregarsi con noi ad inizio settimana».


CAMPIONATI DIVERSI - La rimonta in questo campionato è più difficile rispetto a quella dell'anno scorso? «Ogni campionato è diverso. L'anno scorso il grosso dispendio di energie dell'Inter ci ha fatto sognare. Erano molto avanti e hanno rallentato psicologicamente. Questo è un campionato diverso, con più squadre intorno al trofeo finale. Standoci più squadre i punti sono inferiori, è difficile».


L'AVVERSARIO - Domani c'è Roma-Brescia, cosa è cambiato dalla partita d'andata? «In quella partita ritrovai la mia Roma. Pur avendo perso avevo visto che era tornata la determinazione, avevo ritrovato la mia squadra. Le mie parole sembravano dette a caso, ma alla fine si sono dimostrate veritiere. Domani sarà una gara difficile, loro hanno richiamato in panchina Iachini che conosce i giocatori a memoria. Non facciamo l'errore di abbassare la guardia, faranno di tutto per aggredirci e per non farci ragionare. Noi però dobbiamo vincere e rosicchiare punti a chi sta sopra».

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