Raiola: «Eto'o? All'Inter non lo voleva nessuno»

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ROMA, 4 novembre - «Oggi all'Inter sono pazzi di Eto'o, ma la verità è che nessuno lo voleva: nemmeno Mourinho, al quale interessava soltanto non perdere Ibra». È quanto afferma Mino Raiola, procuratore di campioni come Ibrahimovic, Balotelli e Robinho, in un'intervista in onda domani sera su Premium Calcio nella rubrica "La tribù del calcio", che sarà proposta in due puntate (la seconda venerdì 12 novembre), di cui è stata diffuso oggi un estratto. Il procuratore Raiola svela segreti e verità nascoste di anni di trattative ad altissimo livello. «Al Barça dissi: volete che Ibra resti con Guardiola? Okay, allora chiamate un'ambulanza al centro sportivo».


BALOTELLI - Parlando invece di Balotelli dice: «Portai Balotelli al City e trovai Robinho, che mi scongiurò di liberarlo dal club inglese. Mi disse: se porti Ibra al City, so per certo che il Barcellona mi acquisterà. Io gli dissi di stare tranquillo, portai Ibra al Milan e poi dissi a Galliani: partiamo subito per l'Inghilterra, battiamo sul tempo il Barca e prendiamo Robinho. E così trasferii anche lui a Milano». «Un giorno mi chiama Zlatan (Ibrahimovic, ndr) - conclude Raiola - e mi dice: qui all'Inter c'è un fenomeno, è un ragazzo di colore, con la palla fa quello che vuole, devi venire a vederlo. Andai e conobbi Mario. Gli parlai. Dopo due anni mi telefonò e mi disse che mi voleva come procuratore. Mi chiedete se oggi è contento? Così e così. Ma su di lui c'è un piano: gli ho promesso che diventerà tre volte Pallone d'Oro e lui si fida di me».

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