Quagliarella: Così forte il Napoli non me l'aspettavo

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TORINO, 29 aprile - Quagliarella si è ripreso la Juve. L'attaccante bianconero ieri è tornato ad allenarsi con il pallone sul campo, oggi è stato protagonista del Filo Diretto con i tifosi a Juventus Channel.


RINGRAZIAMENTI - «Mi ha fatto piacere – ha esordito Quagliarella – sapere che tanta gente mi ha mandato i propri attestati di stima. I tifosi, così come la mia famiglia e i miei amici, mi sono stati molto vicini e mi hanno dato la carica. A volte, basta una parola di incoraggiamento per darti la fiducia e la voglia di continuare a lavorare per il recupero».


RECUPERO - Il 6 gennaio, giorno dell’infortunio, è sempre più lontano. Il recupero procede al meglio e Quagliarella non può che sorridere: «Sto benone. Ho finito la fase riabilitativa e ho ripreso a lavorare sul campo. In questo momento riesco a fare quasi tutto, quindi corro e calcio senza problemi. È una vera e propria fase di preparazione visto che fisicamente sono sotto zero, normale dopo tre mesi di inattività. Poter tornare a toccare il pallone mi ha dato sensazioni stupende. Il momento più difficile è stato all’inizio, quando mi sono sentito cadere il mondo addosso e intorno sentivo che si parla di stagione finita. Poi, con il passare del tempo, le cose sono migliorate. Ogni nuovo esercizio è un passo avanti, ogni reazione positiva del ginocchio è un motivo di soddisfazione e un’ulteriore carica per proseguire».


GOL SPECIALE - Nei pensieri ora comincia a esserci anche il ritorno in campo. Un ritorno che Fabio già sogna come speciale: «Per me avrebbe il sapore di un nuovo esordio. Sperando innanzitutto che vada bene e, magari, con la possibilità di fare un gol. Come vorrei che fosse? Con un rimpallo sul ginocchio operato. Sarebbe il modo migliore per mandare via tutti i pensieri di questi mesi».


NAPOLI - Chiusura sul Napoli: «Non mi sono pentito di aver lasciato il Napoli, sapevo che loro potevano far bene ma così bene non me lo sarei mai aspettato. Sinceramente non nascondo che mi faccia piacere, se qualcuno deve stare là sopra è meglio che ci sia la squadra della mia città. Le differenze fra Napoli e Torino? Sicuramente quelle climatiche, qui a Torino i tifosi sono passionali ma più tranquilli, a Napoli si fanno più coinvolgere. Io comunque sono sempre uno che si è sempre fermato a firmare autografi e foto, a differenza delle cose tristi che si sono dette».


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