Prandelli carica Cassano: «Punto sul suo orgoglio»

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MODENA, 3 giugno -
«Magari avessimo noi per 90 minuti il carattere di Francesca Schiavone». Cesare Prandelli prende a modello per la sua Nazionale di calcio la tennista azzurra finalista per il secondo anno consecutivo al torneo del Roland Garros. «Ieri l'abbiamo vista tutti quanti, incollati alla tv, prima di una riunione tecnica», ha rivelato il commissario tecnico dell'Italia nella consueta intervista pre-partita a Rai Sport, nell'ambito di rapporto di esclusiva tra Figc e tv pubblica. «Abbiamo visto che lei non si è mai data per vinta e ha lottato su ogni palla, e abbiamo detto che dobbiamo fare come lei». Poi Prandelli è passato a parlare dei suoi giocatori. «Punto sull'orgoglio di Cassano, i compagni di allenamento lo cercano, e noi con due punte mobili in avanti non vorremmo dare nessun punto di riferimento all'Estonia. Ma non fate paragoni col Barcellona, quella è una realtà costruita nel tempo, con molte ore di lavoro sul campo».


BALOTELLI E ROSSI - Un messaggio a Mario Balotelli («ribadisco che con lui la mia pazienza è infinita, ma si deve convincere che di questi tempi l'aspetto fisico è fondamentale») e uno a Giuesppe Rossi: «Lasciamo stare gli accostamenti con Messi, ma se il Barcellona lo ha fatto seguire, vuol dire che merita di giocare in quella squadra. Lui deve stare tranquillo, non vogliamo dargli più responsabilità di quelle che ha». Infine un ultimo pensiero allo scandolo del Calcioscommesse. «Al peggio non c'è mai fine, dobbiamo aspettare però a dare giudizi, ho visto che Signori si dichiara estraneo. È vero che ho parlato di sottobosco - ha concluso Prandelli - ma è vero che ci sono anche fra i giocatori persone fragili e come tali maggiormente attaccabili».

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