Prandelli: «Italia viva anche senza fuoriclasse»

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ROMA, 30 marzo - Gioco, risultati, ottimismo. Cesare Prandelli ha curato la depressione del calcio italiano, e senza campioni. «Sì, il clima è più sereno, è sparito il pessimismo del dopo Mondiale - dice il commissario tecnico azzurro, all'ANSA, all'indomani dell'amichevole con l'Ucraina - Le critiche ci hanno fatto mettere qualcosa in più, la mia soddisfazione è vedere un gruppo di ragazzi che fa squadra, un'idea di gioco, un'impronta. Ci davano per morti, e invece siamo vivi. Possiamo essere una squadra importante anche senza il grandissimo fuoriclasse, anche se noi i nostri fuoriclasse li abbiamo e il primo è Buffon». Quanto a Cassano, «lui sa prendersi le responsabilità sulle spalle - la conclusione di Prandelli - ma se fosse supportato da una condizione brillante, sarebbe incisivo. Tutti i calciatori sperano di giocare con continuità nel loro club, e io spero per le prossime convocazioni di avere giocatori con tante partite nelle gambe».


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