Prandelli: «Italia, un sogno qualificarsi a Firenze»

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TORSHAVN (FAR OER), 2 settembre - "Qualificarci agli Europei a Firenze sarebbe una magia, un piccolo sogno che si realizza". Cesare Prandelli guarda con ottimismo al doppio impegno della Nazionale, stasera con le Far Oer e martedì contro la Slovenia nella sua città d'adozione calcistica. E con lo stesso ottimismo parla del momento difficile del calcio italiano. "La situazione non è così buia come si crede", ha detto il commissario tecnico azzurro a RaiSport, nella consueta intervista pre-partita nell'ambito del contratto di esclusiva tra Federcalcio e tv pubblica. "Lo sciopero? Noi dobbiamo pensare a dare una bella immagine del calcio, è quel che meritiamo. Per il nostro calcio - ha aggiunto Prandelli - è un momento molto, molto particolare, ma non così buio. Dovranno essere i grandi club ad aprire la strada, a dettare nuove tracce per il nostro movimento. Se parliamo di innovazione, non mi viene in mente solo l'Italia di Sacchi, che pure era una squadra coraggiosa. La Juve di Lippi, l'Inter di Mancini e Mourinho, la Roma di Spalletti: tutte squadre che avevano qualcosa da dire, volevano fare bel calcio".


CASSANO E BALOTELLI - Poi, Cassano e Balotelli. "Antonio sa di essere sempre sotto i riflettori - ha spiegato il ct, parlando anche del secondo gesto di rabbia ieri in allenamento, per una partitella persa - Ma qui in Nazionale ha trovato il modo per correggersi il giorno dopo: con un sorriso. Balotelli chiuso? Al contrario, io lo vedo molto motivato. Lui deve far parlare per sè il campo". In mattinata, per gli azzurri, risveglio muscolare in albergo. Dopo la pioggia della notte e del mattino, condizioni meteo in miglioramento a Torshavn: per stasera si prevedono niente pioggia e niente vento.


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