Petrovic, scuola Partizan come Jovetic e Ljajic

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ROMA, 31 agosto - Il biglietto di presentazione gli garantisce credibilità, perché la scuola di provenienza - il Partizan Belgrado - rappresenta una garanzia. Radosav Petrovic ha raggiunto l’età giusta, ventidue anni, per provare a uscire dai confini della Serbia e mettersi alla prova in qualche campionato di primissima fascia. Italia o Spagna, ecco quali erano le sue preferenze. Alla fine è stata l’Inghilterra a sceglierlo, a dargli l’opportunità giusta: ha appena firmato un contratto per quattro stagioni con il Blackburn Rovers. L’accordo è stato raggiunto il 9 agosto, dopo una lunga trattativa. In realtà, il 30 giugno era stato il Vitesse a trovare l’intesa con il Partizan, che sul suo sito aveva anche annunciato il felice esito della contrattazione. Poi, però, il colpo di scena: il giocatore e il suo manager hanno rifiutato l’offerta economica del club olandese.


GRINTA E PRESSING - Petrovic è un centrocampista molto interessante, abbina la potenza a una discreta qualità. Ha lunghe leve, è alto un metro e 93, il suo calcio è fatto di rapide intuizioni e chiusure robuste. Si piazza a pochi metri dalla difesa: è lì il suo regno, la zona in cui si esalta. Distribuisce tanti palloni e li recupera con una costanza e una dedizione ammirevoli. Non ha i lampi di Jovetic o Ljajic, gioca in un altro ruolo. Non ha la fantasia tipica degli slavi, è molto concreto, è poco appariscente, però il suo lavoro ha un peso specifico fondamentale. E' una diga, uno scudo. Petrovic copre e detta i tempi della manovra. L’altezza e la struttura muscolare (la bilancia segna 84 chili) non gli tolgono velocità nell’impostazione della manovra. Non è un centrocampista da cui aspettarsi grandi accelerazioni, però ha il potere di dirigere il traffico con sapienza e di arrivare al tiro con abilità. E’ bravo di testa, sui calci piazzati. E ha un forte tiro dalla lunga distanza. E’ un destro naturale, ma ha buona sensibilità anche con il piede sinistro. Ha le caratteristiche ideali per affermarsi in Inghilterra: un esame di maturità che potrebbe aiutarlo ad aprire altre porte.


LA STIMA DI SABATINI - Prima di legarsi al Blackburn, era stato seguito anche dalla Roma. Il ds Walter Sabatini aveva pensato di portarlo in maglia giallorossa. Sfumata questa possibilità, Petrovic ha imboccato la pista inglese con entusiasmo. Nella scorsa stagione, con il Partizan, ha conquistato lo scudetto e la Coppa della Serbia. Alla fine ha messo insieme quarantaquattro presenze. Nove i gol in campionato: contro l’Fk Indjija, il Rad Belgrado, lo Smederevo, lo Jagodina, il Borca, lo Javor Invanjica, lo Sloboda, l’Hajduk e lo Spartak Zlatibor. Tre gli assist.


L'AVVENTURA INGLESE - Il tecnico Steve Kean ha deciso di portarlo a “Ewood Park”. Il Blackburn cerca una stagione emozionante da diverso tempo: l’ultima festa risale al 1994- 95, quando i Rovers vinsero lo scudetto trascinati dai gol di Alan Shearer, che chiuse il torneo a quota 34 nella classifica dei cannonieri. Adesso il sogno del Blackburn, che l’anno passato si è salvato sul filo di lana (43 punti in 38 giornate, quindicesimo posto in classifica), è quello di creare le basi per un progressivo rilancio. Petrovic rappresenta il fiore all’occhiello del mercato insieme con l’ argentino Mauro Formica, ex Newell’s Old Boys, dribbling e caratteristiche alla Zarate, subito a segno nella prima giornata di Premier League (ko casalingo, 1- 2, dei Rovers contro il Wolverhampton). Petrovic ha trovato in squadra anche Vincenzo Grella, il centrocampista australiano che in passato aveva giocato nell’Empoli, nella Ternana, nel Parma e nel Torino.


LA CARRIERA - Ha cominciato la carriera nel settore giovanile dello Jedinstvo e poi è stato tesserato dal Radnicki Obrenovac. Nell’estate del 2008 è stato acquistato dal Partizan Belgrado, che l’ha subito blindato con un contratto di cinque anni. Ha debuttato nel preliminare di Champions League contro l’Inter Baku (Azerbaigian). Con il Partizan ha vinto tre scudetti e tre Coppe di fila. Dall’agosto del 2009 gioca nella nazionale serba: ha partecipato anche al Mondiale del 2010 in Sudafrica, quando il ct era ancora Radomir Antic. Ora in panchina c’è Vladimir Petrovic e l’obiettivo è quello di conquistare un posto all’Europeo del 2012 in Polonia e in Ucraina. In Inghilterra, l’ex talento del Partizan ha ricevuto una splendida accoglienza: Radosav Petrovic prenota una stagione da protagonista.


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