Paolo Montero, il cattivo che ha aiutato Pessotto

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ROMA, 3 settembre - Difensore centrale - 40 anni oggi - prima all’Atalanta e poi alla Juventus, classe e temperamento, sangue caldo, il piede sinistro come un uncino: con quello arpionava gli avversari, con quello li sodomizzava. Figlio d’arte, suo padre fu un asso del Nacional di Montevideo, di famiglia benestante, tra il Bene e il Male scelse il Male: era un cattivo di professione. Julio Cesar Menotti, ct dell’Argentina Campione del Mondo nel ‘78, lo vide ragazzino e gli disse: «Diventerai come Passarella». Era un’investitura. Di suo, ci mise la malizia uruguagia nel cercare l’intervento che irrita. Cucinava a fuoco lento, diciamo così. Fallosissimo, come pochi altri al mondo. E' stato molto vicino a Gianluca Pessotto, nei giorni più duri per l'ex terzino della Juve.

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