Palermo saluta Pastore. Ora Sorrentino e Silvestre

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PALERMO, 30 luglio - Profonda amarezza mista a rassegnazione. E’ questo lo stato d’animo più diffuso tra i tifosi rosanero dopo il trasferimento - si aspetta solo l’annuncio - di Javier Pastore al Paris Saint-Germain. La delusione è palpabile e si evince dai commenti che impazzano tra il popolo palermitano. In città, infatti, l’argomento che in queste ore infervora gli animi dei tifosi è l’addio del fantasista ma quello che li amareggia di più è soprattutto la consapevolezza che la ghiotta cifra che incasserà Zamparini non sarà sicuramente reinvestita per acquistare un giocatore di grido con cui rimpiazzare il campione argentino. Il patron è riuscito a spuntarla sul prezzo e guadagnerà dall'operazione 35 dei 45 milioni previsti per l’acquisto di Pastore perché il resto andrà all’agente di Pastore, proprietario di parte del cartellino. L’unica magra consolazione è che il “Flaco”, andando all’estero, non sarà avversario del Palermo e quindi non si riproporrà il caso Cavani.


NIENTE GRANDI COLPI - Non ci saranno quindi grandi colpi e, considerata la prima uscita non certo trionfale dei rosanero, è probabile che non si registrerà - almeno all’inizio - una campagna abbonamenti esaltante. Se si tiene conto infatti dell’abitudine del presidente Zamparini di non puntare su giocatori blasonati ma piuttosto su promesse da coltivare, il mercato del Palermo, a meno di qualche clamorosa sorpresa, può considerarsi quasi concluso. La squadra è praticamente completa in tutti i reparti. Adesso si tratta solo di definire l’acquisto -”obbligato” dopo la partenza di Sirigu - del portiere Sorrentino e quello del difensore Silvestre, giocatori dati ormai in arrivo.


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