Nissa, la proprietà risponde al sindaco: "Potremmo anche lasciare"

Serie D

Botta e risposta tra la Nissa e l'amministrazione comunale di Caltanissetta. Dopo le affermazioni del sindaco cittadino, Michele Campisi, il quale aveva affermato che "la Nissa non può essere a gestione comunale, nessuno si illuda che i problemi di questa società, come quelli di altre società sportive, possano risolversi semplicemente con i soldi del Comune", immediata è arrivata la replica del club giallorosso tramite un comunicato. "E' stato espresso un concetto a nostro avviso del tutto inopportuno che per nulla si addice a questa dirigenza, la quale negli ultimi anni si è dissanguata pur di portare avanti l'immagine della città attraverso la Nissa - si legge -. La Nissa Fc non ha mai chiesto assistenzialismo. I bilanci d'altra parte sono pubblici e parlano chiaro. A fronte di un contributo nettamente inferiore a quello erogato da altre amministrazioni sia comunali che provinciali di altre città, si è registrato negli ultimi sei anni con Luca Mannino in prima linea e successivamente anche con Alessandro Giammorcaro e Michele Mandalà, un impegno economico notevole. Questi imprenditori sono stati gli unici ad avere messo mani al portafoglio, mettendoci, come si dice, la faccia e i loro conti correnti. Volevamo consegnare la società nella mani del Sindaco perchè ci sentivamo soli e abbandonati al nostro destino, dopo aver disputato un campionato di altissimo livello con la partecipazione ai play off in serie D, cosa di assoluto prestigio, Michele Campisi però ci esortò a continuare, promettendo anche durante un'assemblea pubblica alla quale parteciparono i tifosi, che ci sarebbe stata una nota banca che avrebbe sponsorizzato le società sportive che rappresentano la Città di Caltanissetta oltre stretto e, in più, che avrebbe coinvolto tramite sponsorizzazioni o partecipazione diretta, altri imprenditori. Promesse fatte a luglio e che, purtroppo, non per demerito del sindaco s'intende, non hanno ad oggi trovato alcun tipo di riscontro. Registriamo soltanto l'adesione dell'azienda Sicily Coffee, il cui titolare è venuto a cercarci personalmente per sponsorizzare la squadra. Pertanto, nel prendere atto della grave situazione venutasi a creare, ci riserviamo di prendere delle decisioni a breve che potrebbero essere, nostro malgrado, anche drastiche. Dobbiamo purtroppo con amarezza constatare che la Città di Caltanissetta oggi non è nelle condizioni di mantenere una squadra di calcio nel campionato di serie D. Di questo non diamo alcuna responsabilità al sindaco Michele Campisi bensì, ad una classe politica e imprenditoriale che non partecipa, o perché non vuole o perché non può contribuire allo sviluppo dello sport. Malgrado tutto, ci sentiamo in obbligo di sottolineare che il rapporto personale e umano col sindaco continua. Speriamo possa dare dei risultati concreti, tanto auspicati da tutti coloro che vogliono bene a questa società".

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