Napoli-Juve show: 3-3! Conte va a +2 sul Milan

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NAPOLI - Un grande Napoli, una grande Juve, una grandissima partita. E' finito con un pirotecnico 3-3 il recupero dell'undicesima giornata al San Paolo e ha regalato una serata spettacolare e ricca di emozioni. Ne esce convinta delle sue potenzialità la squadra di Mazzarri, ne esce ancora più sicura della sua forza quella di Conte. Ma, mentre agli azzurri serve poco questo pareggio per la classifica (ora sono sesti con Roma e Catania), il punto guadagnato consente ai bianconeri di mantenere il primato solitario con due punti di vantaggio sul Milan.


APRE HAMSIK - Davanti ai 60 mila del San Paolo, Conte disegna una Juve completamente diversa rispetto alle attese, con una sorta di 3-5-2 che vede stretti in difesa Bonucci, Barzagli e Chiellini, un centrocampo folto con Lichtsteiner e Estigarribia larghi, Vidal e Pepe davanti a Pirlo e il tandem Matri-Vucinic davanti. Sorpreso dall'assetto bianconero il Napoli, con Mazzarri che sceglie Pandev come prima punta al posto di Cavani e preferisce Zuniga a sinistra a Dossena. Occupa meglio il campo la Juve, pressa alta, sfrutta meglio le corsie esterne e si fa subito pericolosa con Pepe e Vucinic. Fatica a prendere le misure il Napoli, ma alla prima fiammata ha la grandissima occasione di sbloccare: Lavezzi, con uno scatto bruciante, supera in velocità Pirlo che lo stende. E' rigore: Hamsik va sul dischetto e segna, l'arbitro Tagliavento fa ripetere perché in area sono entrati diversi giocatori azzurri (insieme a quelli bianconeri). Lo slovacco si presenta di nuovo dagli undici metri ma il suo secondo tentativo finisce alto sulla traversa. Mastica amaro Mazzarri, ma l'errore, anziché buttare giù la sua squadra, la punge quasi nell'orgoglio. L'appuntamento con il vantaggio è così rinviato solo di otto minuti. E il destino vuole che a firmarlo sia proprio Hamsik, bravo a insaccare di testa da due passi sugli sviluppi di una punizione di Lavezzi toccata di testa in area da Bonucci.


RADDOPPIA PANDEV - Possono finalmente esultare i tifosi del Napoli, con la Juve che accusa il colpo, va in difficoltà e continua a rischiare. E così sale in cattedra Pandev, che prima spreca due buone occasioni e poi trova il raddoppio con un preciso diagonale di destro dopo essere stato favorito da un rimpallo al limite. E' il primo gol con la maglia azzurra del macedone, che va sotto la curva a chiedere scusa ai tifosi (forse per la sua prima parte di stagione non proprio convincente).


MATRI RIAPRE, PANDEV FA TRIS - Non si abbatte però la Juve, che torna in campo nella ripresa determinatissima e riapre subito la partita. Vidal pesca Matri tutto solo in area davanti a De Sanctis, sul preciso piatto destro non può farci niente il portiere azzurro. Ci crede la Juve, è un'altra squadra rispetto al primo tempo e attacca a pieno organico. La partita si infiamma: Vucinic sfiora il pareggio, Lavezzi il tris sul lato opposto. Pandev è stanco e chiede il cambio, ma, un secondo prima di lasciare il posto a Santana, trova, su invito di Maggio, una magia di sinistro in girata che non lascia scampo a Buffon.


CHIUDONO ESTIGARRIBIA E PEPE - Non c'è nemmeno il tempo di esultare, però, perché la Juve trova tre minuti dopo il gol che riapre ancora tutto: a firmarlo è Estigarribia, con un tocco morbido da due passi (per lui primo gol in Italia). La squadra bianconera ha sette vite e non molla: Chiellini manca da buona posizione il pareggio, non sbaglia invece Pepe che, favorito da un rimpallo su Fernandez, trova il corridoio giusto per battere De Sanctis. E' il terzo gol consecutivo per l'esterno, entra in campo anche Conte per festeggiare con lui. C'è spazio nel finale anche per il fischiatissimo Quagliarella e per Del Piero (700 partite da professionista per lui), ma finisce 3-3 e forse, visto che in campo si sono viste due grandi squadre, il pareggio è il risultato più giusto.


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