Muslera: «La Lazio prima? Non mi sorprende affatto»

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ROMA, 25 ottobre -
«Lazio prima non mi sorprende. Non so se siamo da primo posto, ma sicuramente da alta classifica». Il portiere della formazione biancoceleste, Fernando Muslera, crede nelle potenzialità del gruppo, una convinzione maturata già dalle prime impressioni ad agosto. «È vero che non ho svolto tutta la preparazione con la squadra per il mondiale - spiega a "Sky Sport 24" - ma quando sono arrivato ho visto un gruppo diverso rispetto all'anno scorso, che aveva voglia di lasciarsi dietro la stagione complicata. Si parla ancora di salvezza? Prima pensiamo a quella, quando raggiungeremo i 40 punti, allora potremo pensare ad altro».


LA STATISTICA - Negli ultimi anni, la squadra in testa al campionato dopo 8 giornate ha sempre vinto il titolo: «Speriamo che sia così, però dobbiamo andare piano e continuare con umiltà e voglia di crescere. Un segreto? Nel calcio di oggi non ci sono più segreti, questa Lazio sta facendo bene con umiltà e voglia di riscatto». Molte grandi squadre come l'Inter, Juve e Milan non stanno rendendo ancora al massimo, e altre di pari livello come Napoli e Palermo stentano, anche per via delle coppe. La possibilità di concentrarsi solo sul campionato potrebbe essere per Muslera un fattore determinante: «Anche noi quando facevamo tre partite a settimana ne soffrivamo - ha aggiunto - L'Inter che ho visto ieri non è quella di sempre. Noi dobbiamo apoprofittare di queste cose. Obiettivo champions? Il campionato è lungo, quando arriverà il girone di ritorno potremo dire qualcosa in più».


LA SVOLTA DI NORCIA - Muslera fa poi un passo indietro al famoso ritiro di Norcia della passata stagione quando il baratro sembrava vicino: «Era successo di tutto - ha ricordato - era venuto un mental-coach e personalmente penso che non serviva perché ho sempre creduto che questo gruppo ne potesse uscire da solo. Cosa ci siamo detti? Non abbiamo parlato tanto, abbiamo solo lavorato di più. Reja è stato importante, con la sua esperienza ci ha trasmesso tanto. Ha parlato a parte con ognuno di noi».


IL RINNOVO - Inevitabile per Muslera scivolare sulla questione relativa al rinnovo del contratto che tarda ad arrivare: «La volontà è quella - ha concluso - mancano solo i dettagli e si arriverà presto a definire tutto». Intanto domenica la Lazio sarà ospite del Palermo, e il portiere uruguaiano ritrova due persone che ancora oggi si sente di ringraziare: «Delio Rossi mi ha lanciato e mi ha tenuto su nei momenti di difficoltà. Lui e Walter Sabatini (direttore sportivo dei rosanero) sono state due persone fondamentali per la mia carriera».


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