Mourinho attacca: «Barcellona felice per l'arbitro Iturralde»

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BARCELLONA (SPAGNA), 28 novembre - Sempre Mourinho, disperatamente Mourinho, insomma il solito Mourinho che anche alla vigilia del suo primo "Clasico" non si smentisce e lancia frecciate da tutte le parti. A partire dalla discussa scelta di far arbitrare la sfida del Camp Nou a Eduardo Iturralde González: «Il Barcellona è felice per la scelta di Iturralde mentre lo è di meno il Real Madrid. È un dato di fatto che sta lì. Comunque Iturralde non è un tifoso del Barcellona ma degli arbitri, ho fiducia in lui e lo aiuteremo. Mi fido del direttore di gara e spero che i giocatori assistano l'arbitro. Speriamo sia una un partita di calcio con tante cose belle. Lo scopo deve essere quello di aiutare e non di complicare la vita».



SFIDA TRA FENOMENI - Mourinho analizza poi la partita nel dettaglio, una sfida che metterà di fronte due delle più forti squadre del mondo: «La partita vede in campo le due migliori squadre del mondo. Sono club che possono essere i migliori del pianete, con i giocatori più bravi e tutte le condizioni in modo che vada in scena una grande partita. Cosa mi preoccupa del Barcellona? Il loro essere squadra, come sempre. Ovviamente noi non cambieremo il nostro modo di giocare e di lavorare nonostante di fronte ci siano i blaugrana. Spero però che la mia squadra abbia la mentalità giusta per perdere senza perdere la fiducia e vincere mantenendo i piedi per terra. Li rispettiamo come qualunque altro avversario. Dobbiamo analizzare le loro qualità e trovare quella meno valida per pungerli proprio dal quel puntio di vista».



«SFIDA NON DECISIVA» - Il tecnico del Real Madrid sottolinea come la sfida del camp Nou non sarà decisiva ai fini della vittoria finale: «È una grande partita ma a me stuzzicano di più le sfide di Chamions perché sono ad eliminazione diretta. Domani sera nessuno verrà eliminato come accadrebbe in Europa. Domani sarà solo campionato, un torneo dove sono state giocate solo 12 partite e non sarà una sfida decisiva. La partita di lunedì non decide nulla, chi perde non avrà perso alcun trofeo. A me sinceramente piace di più la pressione del "dentro o fuori". È vero che tutte le partite sono importanti - ha proseguito il portoghese - conta ogni punto che si conquista e ogni punto che si perde ma alla fine della gara di lunedì ci saranno altre 25 partite da giocare, tantissime. Comunque nei derby o nei classici non vince, a volte, chi è davanti. È difficile dire chi è favorito».



STOCCATA A GUARDIOLA - Infine Mourinho si riserva la stoccata finale per Guardiola. A chi gli ha chiesto come commenta lo stile diverso di Guardiola, il portoghese ha risposto: «Ha il suo stile e non lo commento. Se lui è contento del suo stile siamo tutti felici: fantastico!».


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