Montella: «Occhio al Bari. Totti-Borriello? Difficile»

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ROMA, 30 aprile - «Pizarro? Vediamo se riusciamo a recuperarlo. Il tridente? Giocare in casa o fuori casa non cambia granché, farò le mie valutazioni e sceglierò guardando lo schieramento tattico dell'avversario e le nostre condizioni fisiche. E' una partita delicata, anche se la classifica parla chiaro ed è sicuramente alla nostra portata. Il Bari vorrà far bene, è stata condannato dai tanti infortuni di questa stagione, dovremo stare attenti a non sottovalutare l'avversario e a fare attenzione per non dover affrontare insidie inattese. Il rischio di uno scivolone c'è sempre». Montella, in conferenza stampa, tiene la guardia alta alla Roma: i giallorossi contro il fanalino di coda del campionato devono trovare punti pesanti per continuare a credere alla Champions League.


TOTTI VS BORRIELLO - In attacco però c'è spazio per uno solo tra il capitano e Borriello: «Tenere fuori Totti per preservarlo? Intanto in Coppa Italia è squalificato...Mi spiace aver rinunciato a Borriello in questo periodo ma sarebbe difficile tener fuori un Totti in questo stato di forma e di sostanza in termini di realizzazioni. Anche se ci sto pensando perché, ripeto, è un peccato tener fuori Borriello. Entrambi? L'ho detto altre volte, è difficile perché uno dei due si dovrebbe adattare e non riuscirebbe ad esprimersi al massimo. Me ne assumo io la responsabilità di scegliere di far giocare l'uno o l'altro».


CHAMPIONS - La Lazio merita la Champions? «Ha quattro punti in più della Roma, uno in più dell'Udinese, lo dice la classifica. Noi non abbiamo tabelle, dobbiamo vincere per mettere pressione alle squadre che ci sono davanti».


SU REAL-BARCELLONA - «Ho guardato i clasici precedenti, l'ultima non è stata spettacolare ma ha dato spunti importanti a livello tattico. Mourinho e Guardiola sono due allenatori forti e vincenti, entrambi a modo loro. Il modello Barcellona a Roma? Loro sono avvantaggiati perché crescono con la stessa filosofia di gioco in tutte le categorie, probabilmente alcuni di loro fuori da quel contesto non si esprimerebbero a questi livelli. La filosofia comunque non si crea subito, ci vorrebbe tempo per ricreare una gestione di quel tipo».


SUL CASMS - «E' un argomento delicato che lascio volentieri ai nostri dirigenti. Sicuramente sarebbe un peccato perché abbiamo giocato tante volte a Milano con tanti tifosi, statistiche alla mano si vede che negli stadi ce ne sono sempre meno e bisognerebbe far assistere a partite che richiamano così tanto l'attenzione».


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