Milan, senti Pato: «Allegri? Ha smesso di parlarmi»

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ROMA - Attaccante con la media di un gol ogni due partite, eppure spesso rimbrottato dagli allenatori. Alexandre Pato, intervistato dal Corriere dello Sport-Stadio, racconta i suoi desideri per il 2012 ("vincere lo scudetto, arrivare in fondo alla Champions League, partecipare alle Olimpiadi con la nazionale brasiliana"), il rapporto con i tecnici e la relazione con Barbara Berlusconi. Il 'papero' del Milan sembra mostrare una certa nostalgia per Carlo Ancelotti ("mi parlava, mi diceva cosa dovevo fare in campo"), mentre non traspare un grande feeling con Massimiliano Allegri, che spesso gli chiede di crescere: "Se devo migliorare mi dovrebbe lui suggerire in cosa... Ogni tanto mi dà delle spiegazioni, ma un tecnico dovrebbe suggerire ai suoi calciatori il modo per correggere i difetti. È l'unico modo per migliorare". La convivenza con Zlatan Ibrahimovic, sempre invocata dal presidente Silvio Berlusconi, si limita al campo ("È un grande campione. Fuori non ho tanta intimità con lui"). Ed il possibile arrivo di Carlos Tevez non lo scalda eccessivamente: "Sono convinto che, con o senza Tevez, tutti daranno il massimo per arrivare fino in fondo ad ogni competizione". Quanto alla sua storia con Barbara Berlusconi, Pato afferma: "Cerchiamo di fare una vita normale. Io sono tranquillo, solo gli infortuni hanno portato preoccupazione".


Leggi l'intervista completa sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio




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