Milan, per l'attacco è caccia al vice-Ibra

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MILANO, 1 agosto - Ibra...cadabra: i tifosi della Juventus avevano ribattezzato così il monu­mentale attaccante svedese che ha vinto e vince scudetti a grappoli, così come ha fat­to con Juve (2), Inter (3) e Milan (1). Qui a Milanello Zlatan viene idolatrato come una vera e propria icona. L’ad Galliani, sabato scorso festeggiando il suo comple­anno (67 anni per l’ad di via Turati), l’ha definito «il mi­glior centra­vanti del mondo». So­stituirlo è praticamente impossibile ma non è det­to che il ple­nipotenziario di via Turati non faccia, a se stesso e al Milan, un grosso regalo entro la fine d’agosto.


VICE-IBRA -La squadra di Allegri, infatti, non può pre­scindere da un attaccante forte e potente che abbia le caratteristiche dello svedese. Sicuramente non sarà facile individuare un suo clone in grado di esprimere la tecnica e i “colpi” di Zlatan. Ma è im­portante avere una valida al­ternativa a Ibra nella malau­gurata ipotesi che non possa essere disponibile (è accadu­to in ben 9 in occasioni lo scorso campionato, 6 di que­ste per squalifica) al centro dell’attacco milanista e so­prattutto per poterne gestire al meglio le risorse. Pato non sembra ancora pronto per poterlo sostituire in questo ruolo e l’ennesimo esperi­mento del cittì della Seleçao, Mano Menezes, in occasione della Coppa America non è stato certo confortante. Inza­ghi sta recuperando la mi­gliore forma ma rischia di non essere pronto in tempibrevi.


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