Milan, Cassano giocherà dietro a una o due punte

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DUBAI, 28 dicembre - Il terzo incomodo. No, proprio non ci voleva Cassano incastonato fra Ronaldinho e Seedorf. Un sorpasso annunciato, quel­lo dell’ormai ex- doriano, che come minimo farà ve­nire un doppio attacco di rabbia al brasiliano e al­l’olandese. Anche perchè, questo dettaglio è apparso subito chiaro, il Milan non ha perso tempo nell’ingag­giare Cassano proprio per mettere alla frusta (e, pos­sibilmente, alla porta...) so­prattutto il Gaucho in sca­denza di contratto, facendo capire allo stesso Seedorf che, sulla soglia dei 35 an­ni, forse non vale la pena insistere nel voler indossa­re a tutti i costi la maglia rossonera.


DOPPIO SCHEMA -Quindi An­tonio Cassano dovrebbe es­sere l’acquisto giusto al po­sto giusto. In grado di co­prire almeno due ruoli, for­se tre, in attacco. Nel Mi­lan in versione «natalizia» anche fuori stagione (sche­ma non particolarmente gradito a Berlusconi) il «genietto» di Bari Vecchia potrebbe fare da... fionda, insieme a Robinho, per l’infallibile Ibrahimovic. Nel 4- 3- 1- 2 decisamente più gradito e consono alla filosofia di Allegri, Cassa­no potrebbe essere l’ispira­tore della coppia Ibrahimo­vic-Pato. Addirittura c’è chi sostiene Fantantonio potrebbe anche giocare da prima punta al posto di Ibra e di Pato, in caso di estrema emergenza. Nella SampgriffataDel Neri si è vista all’opera anche que­stasoluzione.


DUTTILITA’ - Una cosa è cer­ta: fra i tanti pregi di Cas­sano c’è sicuramente la duttilità. Conseguenza di una freschezza mentale e di un’ambizione che ali­mentano la voglia di cre­scere e migliorare. Pecu­liarità che, invece, sfuggo­no in questo momento dal­la lista delle priorità sia di Ronaldinho che di Seedorf. Il brasiliano gradisce, da sempre, la posizione piùdefilata sulla corsia di sini­stra. Ovviamente senza sbattimenti difensivi. See­dorf nell’ultima partita del 2010 contro la Roma ha fat­to chiaramente capire ai pochi che non l’hanno an­cora capito, che di fare dabodyguarda metà campo non ne ha più voglia. Anzi...


TREQUARTISTA - Ed è altret­tanto chiaro che l’autono­mia di Allegri è legittima e legittimata dai risultati ma è anche inevitabilmente in­fluenzata dall’Ibra-pensie­ro. Il possente svedese pre­tende, giustamente, com­pagni d’avventura che si battano e si sbattano per il Milan ma anche per l’indi­scusso condottiero (in cam­po) del Milan di Allegri. Di conseguenza Ronaldinho e Seedorf si presentano co­me le vittime già sacrifica­te di una situazione che è degenerata, per quanto li riguarda, nel breve volgere di poche settimane.


BUON NATALE - Cassano, quindi, è da considerare il regalo di Natale che si è fatto il presidente Berlu­sconi quando anche a lui è sembrato chiaro che Ro­naldinho privato del suo magnanimo tutore Leonar­do avrebbe fallito la sua terza e inevitabilmente ul­tima stagione milanista. Destino che, a meno di un’ennesima resurrezione, rischia di accarezzare il fu­turo di Seedorf. Cassano non ha ancora messo piede in campo (lo farà questa mattina) e già fa discutere. Ma questa volta non certo per le sue proverbialicas­sanate...

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