Mihajlovic: «Fiorentina tengo molto alla Coppa Italia»

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FIRENZE, 29 novembre - «La Coppa Italia mi interessa tantissimo anche perchè se arrivi in fondo ti permette di giocare in Europa. Quindi nessuno qui snobberà questa competizione». È il messaggio di Mihajlovic alla vigilia della gara al Franchi con la Reggina. «Questa partita sarà un'occasione importante anche per quelli che giocano meno - ha proseguito il tecnico viola - Vogliamo vincere e superare il turno sperando anche che nessuno si faccia male». Da questo punto di vista la sua Fiorentina sta vivendo davvero una stagione sfortunata: a Jovetic, Montolivo, Frey, Natali, Mutu (il romeno da giovedì si allenerà in gruppo per rientrare domenica col Cagliari) s'è aggiunto Gilardino che chiude in anticipo il 2010 per uno stiramento alla coscia sinistra riportato sabato contro la Juve. «Non credo che tutti questi infortunati siano dipesi da errori anche se ogni allenatore ha i suoi metodi di lavoro, in fondo da luglio ad ora solo tre giocatori hanno avuto problemi muscolari, gli altri hanno subito infortuni da trauma» ha spiegato Mihajlovic che domani intanto ritroverà Zanetti, fermo da oltre un mese a cui affiancherà un Bolatti in cerca di rilancio.


LA FORMAZIONE - In attacco al posto di Gilardino ci sarà il diciassettenne Babacar: «A me piace schierare i giovani, il coraggio non mi manca. Babacar vogliamo tenerlo e farlo crescere noi, quindi a gennaio non andrà in prestito da nessuna parte. Deve crescere anche nel carattere, ma potenzialmente ha tutto per diventare un giocatore importante e noi crediamo molto in lui». Per la gara di domani per cui la società applicherà prezzi bassi (curva Fiesole a 2 euro e tribuna a 10 per gli abbonati) non sono stati convocati Gamberini, Vargas, Pasqual e Camporese e sono stati aggregati sei primavera: qualcuno di loro troverà sicuramente spazio. Novità anche in porta mancando pure Boruc infortunatosi alla spalla sabato (sarà monitorato in vista della gara col Cagliari): tra i pali ci sarà Avramov, connazionale di Mihajlovic. «Avrebbe giocato comunque, si è sempre allenato bene e poi ogni volta che torna in patria mi porta qualcosa da parte di mia madre» ha sorriso Sinisa che domani duellerà con Atzori al quale subentrò la scorsa stagione a Catania: «È un collega che stimo, lo ringraziai perchè mi aveva lasciato una squadra ben allenata. I risultati ottenuti a Catania sono anche merito suo».


IL RISULTATO DI TORINO - Con Del Neri invece dopo l'1-1 di sabato ci sono state diversità di vedute. «Lui ha parlato di due punti persi ma posso dirlo anch'io. Alla fine credo che il risultato sia giusto, nessuno ha ragione e l'abbiamo tutti e due. Comunque - ha concluso Sinisa - sia a Milano che a Torino abbiamo giocato alla pari a dimostrazione di quanto dicevo in estate: fossimo stati al completo avremmo lottato per le prime posizioni. Ma non dispero, se recuperiamo qualcuno strada facendo possiamo ancora fare bene».


INCIDENTI DI TORINO - «Sono arrabbiato per quanto successo sabato sugli spalti a Torino anche perchè non permettono ai nostri tifosi di andare in trasferta nonostante da anni non stiano provocando incidenti». Così Sinisa Mihajlovic sulla scia della dura presa di posizione della Fiorentina contro l'aggressione subita dai sostenitori viola all'Olimpico durante la gara con la Juve: per il lancio di tre bombe carta due tifosi fiorentini sono rimasti feriti, uno alla gamba (si temono problemi ai tendini) e un altro ad un occhio con lesione alla cornea, e ci sono stati attimi di panico e paura. Per questo subito l'ad viola Sandro Mencucci ha chiesto sanzioni esemplari come sei mesi di trasferte vietate ai tifosi della Juve o alcune gare da giocare a Torino a porte chiuse. «Far finta di nulla non è giusto - ha proseguito Mihajlovic - Davanti a questi fatti bisogna avere le giuste misure anche perchè i grandi club già godono di certi vantaggi. I nostri tifosi sabato avrebbero potuto essere tremila invece erano solo 300. Avrei voluto vedere quali sarebbero state le reazioni se incidenti di quel tipo fossero accaduti a Firenze».

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