Mezzaroma: «Inter? Premi a vincere non esistono»

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ROMA, 10 maggio - «Mi sembra che si sia messo fin troppo in discussione tutto, noi salutiamo la A domenica con gli occhi del mondo addosso e ci teniamo a fare bella figura». Il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, ribadisce ancora una volta che la sua squadra, già retrocessa, scenderà in campo contro l'Inter nell'ultimo e decisivo turno del campionato non per fare un torto ai nerazzurri ma per dimostrare professionalità. «A me interessa che il mondo osservi una squadra che scende in campo e che ha voglia di dimostrare il proprio valore in campo contro una squadra stellare - ha detto il presidente dei toscani ai microfoni di Radio anch'io lo sport - La verità è che non esiste un premio a vincere la partita con l'Inter, non solo perchè è illegale ma perchè lontano dal mio modo di interpretare il calcio. Il premio salvezza era una cosa pensata a fine gennaio e non c'entrava nulla con questa partita, poi Mourinho è stato molto bravo a tenere alta la tensione dei suoi giocatori».


IL FUTURO - L'impegno chiesto al Siena non è, insiste Mezzaroma, finalizzato al match con i nerazzurri: «La mia squadra si sta impegnando molto, e cercheremo di continuare con questo spirito. Ho chiesto impegno particolare non contro l'Inter ma in generale per la fine del campionato, anche per ricompensare i tifosi che hanno dovuto sopportare la delusione della retrocessione». Il futuro del club, che riparte dal torneo cadetto, è ancora da scrivere: «Malesani ha lavorato bene con noi, col gruppo, adesso gli parlerò per capire gli stimoli e le prospettive, e quale potrà essere la scelta migliore per il prossimo anno. L'auspicio e il sogno è di riuscire dopo un solo anno a tornare in A: ma il campionato cadetto è lungo e pieno di trappole, è un campo minato in cui bisogna camminare con una buona guida. Intanto speriamo di goderci una bella gara domenica».

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