Messico, donne in albergo. Otto giocatori espulsi

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CITTÀ DEL MESSICO, 28 giugno - La Nazionale del Messico ha escluso otto giocatori colpevoli di aver tenuto un comportamento "indisciplinato". Gli otto - che avrebbero dovuto partecipare alla Coppa America - hanno permesso ad alcune donne (secondo la stampa messicana prostitute) di entrare nelle stanze d'albergo di Quito che ospitava la squadra. Nell'hotel erano poi avvenuti dei furti, con la sparizione denaro e materiale elettronico.


OTTO GIOCATORI VIA - I giocatori puniti sono Israel Jimenez, Nestor Vidrio, Jonathan Dos Santos, Marco Fabian, Jorge Hernndez, Javier Cortes, Nestor Caldern e David Cabrera. La Federcalcio messicana li ha puniti con sei mesi di squalifica ed un'ammenda di 4.170 dollari. La "violazione del regolamento" è avvenuta dopo un incontro amichevole disputato sabato scorso contro la nazionale dell'Ecuador.


RESPONSABILITA' - La direzione dell'albergo si era affrettata a declinare ogni responsabilità per l'ingresso non autorizzato delle donne (testimoniato dal via vai immortalato dalle telecamere a circuito chiuso) ed i furti. Il Messico, che di recente ha vinto la Gold Cup, aveva deciso di inviare alla Coppa America - in Argentina dal primo al 24 luglio - una selezione di giovani, sotto i 21 anni, con l'aggiunta di cinque 'anzianì. È la seconda volta che il Messico incappa in uno scandalo a sfondo sessuale. Lo scorso settembre 11 giocatori - tra i quali Carlos Vela (Arsenal) e Efrain Juarez (Celtic Glasgow) - erano stati squalificati sei mesi e multati dopo una "festa non autorizzata" con prostitute e travestiti.


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