Mazzarri promuove Pazzini: «È un grande attaccante»

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NAPOLI, 11 maggio 
 - «Pazzini è un attaccante di livello. Chi non lo vorrebbe? Guarente? Buon centrocampista». Walter Mazzarri di solito non parla di mercato, ma questa volta qualcosina ha detto sugli obiettivi del Napoli. La stagione è quasi conclusa: «È stata un'annata eccezionale».


LA FESTA - Domenica c'è stata una bella festa: «Sì, sono orgoglioso e felice. E' stata la giornata più bella della mia esperienza in questi mesi perché è arrivata al culmine di un campionato che io definirei eccezionale. Il San Paolo mi ha commosso davvero. Si è creatata una sinergia straordinaria tra me, la squadra ed i tifosi. Il popolo azzurro ha recepito sin da quando sono arrivato il messaggio che abbiamo voluto dare. Questa squadra ha mostrato anima, carattere e spirito di gruppo. Abbiamo emozionato la gente di Napoli e stavolta devo dire che ci hanno ricambiato con una festa stupenda che ha fatto emozionare me e tutta la squadra».


LA STAGIONE - Come si può definire questa stagione? «Io la definisco eccezionale, ma oggi posso parlare oggettivamente dei risultati. Il Napoli non entrava in Europa dalla porta principale da parecchi anni. Abbiamo una media punti che se estesa a tutto l'arco del campionato, comprese le prime sette giornate, ci porterebbero alla pari con la Sampdoria. Ma al di là dei risultati mi piace sottolineare la personalità che ha acquisito il Napoli. Il dato che più mi conforta è quello dei risultati esterni. In trasferta siamo secondi sono alla Roma ed è un aspetto che acquista ancor più valore se consideriamo che le gare fuori casa erano sempre state in quetsi anni il punto dolente di questa squadra. Questo è un dato che ritengo fondamentale perché rivela quale è stata la crescita in questi mesi. Una maturazione dalla quale si parte per la prossima stagione».



LA SAMP - Nessun nome sopra agli altri per quanto riguarda questa stagione: «Non faccio un solo nome, ne dovrei fare tanti. Ma preferisco parlare del gruppo. Guardate, non si ottengono 26 risultati positivi su 30 se non si ha un gruppo unito e che ha saputo dare più del cento per cento in molti frangenti del campionato. I giocatori meritano applausi tutti allo stesso modo». C'è l'ultimo impegno da onorare adesso. Quello con la Samp: «Quello di sempre. Vogliamo finire bene il campionato. Tutte le squadre contro di noi hanno dato il massimo come è giusto che sia. Lo sport va onorato e bisogna sempre avere lo spirito vincente. Di certo metterò la formazione che ritengo migliore al momento».


LA PROSSIMA STAGIONE - Cosa chiede al Napoli della prossima stagione? «In una parola: continuità. Non mi piacciono le squadre ballerine che hanno un paio di fiammate e poi si spengono. Dobbiamo ripercorrere la strada di quest'anno, che si avesse stessa anima ed uguale spirito di gruppo. E contestualmente ottenere progressi nel rendimento generale. La continuità è il mio principale obiettivo».


LA CRESCITA - La prossima stagione il Napoli vuole crescere ancora: «Tra me ed il presidente c'è una assoluta sintonia. Lavoriamo fianco a fianco, ci sentiamo spesso e ci vedremo dopo la partita con la Sampdoria per stilare le linee generali del nostro programma. Di certo chiederò una cosa: ogni giocatore che firma per questa maglia, dopo essersi accordato con la Società, dovrà parlare con me. Voglio fargli capire qual è la mentalità di questo Club ed il pensiero che accomuna me ed il gruppo. A Napoli voglio solo giocatori convinti e con forti motivazioni. Le stesse motivazioni che abbiamo noi». 


PAZZINI E GUARENTE - Il presidente è uscito allo scoperto: vorrebbe Pazzini: «Lo conosco, è un professionista e un ragazzo eccezionale. Un attaccante di questo livello lo vorrebbero tutti. Le impostazioni sono della proprietà e se lo ripete anche a me, mi fa davvero contento. Ripeto, le scelte del presidente sono sovrane per il bilancio. Guarente? È
un buon centrocampista. Inutile che insistete, non dico nulla».


IL VOTO - Un voto a Mazzarri alla fine della stagione? «Non mi piace parlare di me. Dico solo che abbiamo raggiunto un obiettivo importante che ad inizio stagione sembrava insperato. Io vorrei essere valutato non per simpatia o antipatia ma solo per il gioco ed i risultati...»

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