Mazzarri carica il Napoli: «È il momento di reagire»

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CASTELVOLTURNO (CASERTA), 29 aprile - Mazzarri scuote il Napoli e chiede il riscatto dopo le due sconfitte consecutive con Udinese e Palermo. Sfumato il sogno scudetto, c'è una Champions da mettere al sicuro: «Quella con il Genoa non è la partita della svolta, perché poi ce ne sono altre tre. Però nella mia gestione non avevamo mai perso due partite di fila ed è il momento di tirare fuori gli attributi. Confido molto nell'appoggio del pubblico ai miei giocatori per questa sfida che sarà difficilissima».


GLI OBIETTIVI - Mazzarri non si sbilancia sugli obiettivi, ma non si pone limiti: «Come dice il Trap 'non dire gatto se non ce l'hai nel sacco', dobbiamo lottare fino alla fine per portare a termine questa stagione fantastica. Mi basta il terzo posto? Io non mi pongo mai limiti, ho quattro finalissime e voglio raccogliere il massimo. Fino a quest'anno il Napoli non era abituato a lottare per le zone alte della classiifca, in due anni abbiamo abituato tutti a fare cose straordinarie. Poi quando le cose straordinarie non arrivano, sembra quasi non aver fatto niente».


TORNA LAVEZZI - Dopo la squalifica che lo ha costretto a saltare Palermo, torna a disposizione il Pocho Lavezzi: «I giocatori importanti fanno sempre comodo. Noi abbiamo perso con e senza di lui, ma è il gioco e il comportamento di squadra a fare la differenza. Questa squadra se va oltre i propri limiti può battere tutti, se gioca al di sotto può perdere contro tutti, anche contro il Genoa che ha un organico molto valido allestito dal presidente Preziosi. In estate pensavo che potessero lottare con noi così come il Palermo».


IL CONFRONTO - In settimana il presidente De Laurentiis è stato a Castelvolturno per caricare la squadra: «Ad oggi il mio rapporto con lui non è cambiato. Nei giorni scorsi è venuto a parlare con la squadra, ci ha fatto molto piacere, abbiamo ascoltato le sue parole molto opportune».


GENOA DA TEMERE - Il tecnico azzurro teme molto la squadra di Ballardini: «I giocatori non devono sottovalutare l'avversario, dobbiamo rispettarlo e non ripetere gli errori commessi con Udinese e Palermo. Loro vengono da due vittorie consecutive con tanti gol fatti e dobbiamo stare molto attenti».



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