Marotta: Juve protagonista. Nainggolan? Ci piace molto

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ROMA - 
«Non dobbiamo nasconderci, lotteremo sino alla fine per un traguardo prestigioso». Beppe Marotta lancia la Juve in orbita scudetto, parola che non pronuncia ma in cui tutti nel mondo bianconero ormai credono sempre più. «I numeri - rileva l'amministratore delegato juventino a Stadio Sprint - sono dalla nostra parte, siamo imbattuti, abbiamo la miglior difesa del campionato, quindi evidentemente dobbiamo recitare un ruolo da protagonista. È nel Dna della società lottare per un traguardo importante». Il successo sull'Udinese è servito a confermare il cammino straordinario compiuto fin qui. Marotta riavvolge il nastro: «Un ciclo era ormai al termine, è arrivato un nuovo allenatore, c'è stato un cambiamento radicale anche nei giocatori, se consideriamo che solo 5 elementi sugli attuali 24 sono tesserati da più di due stagioni. Un cambiamento totale. E un grande merito va all'artefice principale che è Antonio Conte».


JUVE SUL MERCATO - Ora per puntare davvero al massimo serve un ultimo sforzo sul mercato, dopo gli arrivi di Borriello e Caceres con cui sono stati sistemati attacco e difesa. Nelle prossime 48 ore verrà tentato l'assalto decisivo a Radja Nainggolan. Affare difficile, ma non impossibile, quello per arrivare al centrocampista del Cagliari: «È sicuramente un buon giocatore - dice Marotta -, l'abbiamo seguito attentamente e ha una valutazione positiva da parte di tutta la società. Se, tra domani e martedì, intravederemo una possibilità di ulteriore miglioramento di qualità della rosa interverremo, altrimenti rimarremo così». Oggi niente incontri, ma il pressing sul presidente dei sardi Massimo Cellino continua. In alternativa, restano in pista per una soluzione "last-minute" sempre Pizarro (non convocato oggi per Roma-Bologna), il doriano Palombo, Parolo e Candreva, entrambi del Cesena, che potrebbero entrare nell'affare Nainggolan.


SUPER MATRI - Chi aspetta il giovane centrocampista belga è Alessandro Matri, il quale si è augurato che l'ex compagno di squadra in Sardegna possa compiere lo stesso percorso da lui intrapreso esattamente un anno fa quando arrivò in bianconero. Per l'attaccante il primo anno a Torino è stato scandito da 18 gol in 36 presenze, uno ogni due gare. Gli ultimi due ieri sera, in una partita iniziata con un'occasione fallita e chiusa alla maniera dei bomber di razza. Numeri significativi per Matri, come quelli della Juve: «Stiamo andando al di là delle più rosee previsioni», conferma Giorgio Chiellini. «Siamo stati bravi a trovare subito equilibrio e un'identità di gioco e ora stiamo continuando a crescere. È un processo che non si è ancora fermato e che deve continuare, se vogliamo riuscire a coronare un sogno». Un sogno chiamato scudetto.


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