Marotta: «Juve ha centrato tutti gli obiettivi di mercato»

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TORINO, 7 settembre - Il rinnovamento è un «processo lento» che richiede «pazienza, soprattutto da parte dei tifosi». Il dg della Juventus, Beppe Marotta, in occasione della presentazione dei due ultimi arrivati in casa bianconera, Traoré e Rinaudo, fa il punto sulle operazioni di mercato della 'Vecchia Signora'. «Noi abbiamo realizzato le linee guida che ci aveva trasmesso la società -spiega Marotta-. Dovevamo rispettare dei numeri, ma anche allestire una squadra competitiva. Quindi la formula del prestito è stata utilizzata moltissimo, anche dagli altri club, perché il denaro circolante era pochissimo. Tanti movimenti si sono poututi attuare, anche con esiti positivi, per le tante società che hanno adottato questa formula». Marotta si ritiene soddisfatto del mercato della Juve: «Per quanto ci riguarda abbiamo realizzato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Trattative "strane"? No, sono state riportate delle inesattezze, ma non si poteva rispondere a tutte e abbiamo deciso di lasciar perdere».


RINNOVAMENTO, NON RIVOLUZIONE - Il dirigente bianconero spiega che la campagna acquisti è stata fatta nell'ottiva del rinnovamento, e non di una rivoluzione: «La Juve è una grande società che adesso attraversa una fase di rinnovamento, che è un processo più lento rispetto a una rivoluzione. Abbiamo abbassato l'età media e, dal punto di vista economico, questo è stato fatto a un costo contenuto. Oltre al cambio di allenatore, sono arrivati dodici giocatori, che corrispondono quasi al 50% della rosa. Ci vorrà tempo per assimilare i concetti e la strategia tattica. Sappiamo che i tifosi devono avere pazienza, ma la società è forte. Con Agnelli si è rafforzato il senso di appartenenza e continuità. E l'appartenenza appartiene anche ai giocatori. Il peso e l'orgoglio di indossare questa maglia saranno il motivo trainante della stagione». «Siamo soddisfatti del mercato -ribadisce Marotta-, e guardiamo avanti con serenità. Abbiamo fatto ottimi investimenti anche nel settore giovanile, e stiamo lavorando in quest'ottica».


LA SAMP - Conclusione sulla prossima sfida alla Sampdoria, l'ex squadra di Marotta: «Alla Sampdoria ho vissuto otto anni indimenticabili, per un manager sono tanti. Quando sono arrivato la società era vicina alla Serie C, quando sono andato via aveva conquistato la qualificazione alla Champions. Questo gtrazie alla famiglia Garrone e alla grande professionalità del club. Sono emozionato, è una pagina ricca di ricordi e di emozioni. La vivrò con ill cuore che va a mille».

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