Marino: «Parma, aggredisci il Milan sempre e ovunque»

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PARMA, 1 ottobre - Aggressività. In ogni parte del campo, su ogni palla, su ogni avversario. È quello che Pasquale Marino vuole per la sfida di domani. Togliere ossigeno ai portatori di palla rossoneri è la chiave, per il tecnico gialloblù, per fare risultato al Tardini contro il Milan. Niente cattiveria nè colpi bassi ma questa è l'arma che dovrà essere usata con grande intelligenza e attenzione ed è per questo che in settimana l'allenatore ha lavorato sulle gambe ma anche sulla testa. «Dobbiamo essere aggressivi ma ciò non significa fare pressing alto per tutta la partita; sarebbe impossibile contro una squadra che è capace di far muovere molto bene la palla - spiega Marino -. Bisogna saper intervenire in tutti gli spazi, qualche volta anche aspettandoli ma sempre limitando la tecnica dei giocatori avversari».


Altra parola chiave del match di domani è «equilibrio - aggiunge - Se pensiamo infatti solo a contenere gli avversari rischiamo di restare nella nostra metà campo ed i loro giocatori di maggiore qualità possono impensierirci. Dobbiamo costringere anche il Milan a fare la fase difensiva: deve essere una nostra prerogativa ma, ancora una volta, senza perder equilibrio». Insomma, nè troppo avanti nè troppo indietro. Sembra facile, ma l'avversario si chiama Milan. «Noi siamo consapevoli di avere fatto bene sino ad ora e quindi possiamo ripeterci anche domani - assicura Marino - Al di la dei risultati (una sola vittoria in cinque giornate ndr) abbiamo sbagliato solo l'ultima partita con la Fiorentina ed ora c'è tanta voglia di riscattare quella sconfitta. Poi, quando affronti una squadra di questo calibro, gli stimoli non mancano».


«L'atmosfera è decisamente diversa dalle altre partite - prosegue - Sappiamo che non possiamo sbagliare per quanto riguarda l'approccio, la concentrazione. Sono convinto che la squadra interpreterà bene l'incontro». Magari con piccole modifiche al consueto 4-3-3. In settimana Marino ha provato un 4-2-3-1 con Morrone e Gobbi di fronte alla difesa ed un 'tridentè formato da Angelo, Candreva e Marques alle spalle di Crespo. «Tutto è possibile - si tutela Marino restando nel vago - Noi abbiamo provato diverse varianti ma l'assetto base non cambia». Crespo però, sembra proprio di capire, ci sarà e come l'attaccante argentino anche Marino chiede alla squadra «una prestazione al 120 per cento»; prima di tutto per fermare Ibrahimovic, se ci sarà. «In questo momento Ibra è sicuramente fra i più in forma ma non c'è mai un giocatore che da solo può determinare il risultato. In questo momento è solo quello che ha finalizzato meglio il gioco di tutta la squadra». «Il Milan è comunque complessivamente migliorato rispetto all'anno scorso. Anche se serve ancora un pò di tempo per inserire bene gli innesti, ha fatto gli interventi giusti in sede di mercato». Ma il Parma, conclude Marino, non si nasconderà.

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