Luis Enrique: «De Rossi out perché non era pronto»

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ROMA -
«Non parlo di cosa succede nella mia squadra, nello spogliatoio: Daniele non l'ho visto pronto e se un giocatore non è pronto non va in campo». All'intervistatore di Sky che gli chiede se l'esclusione di De Rossi sia dovuta a un ritardo alla riunione tecnica Luis Enrique risponde così dopo il pesante 4-1 subito in casa dell'Atalanta. Ma De Rossi in tribuna è un fatto normale?, è stato chiesto a Luis Enrique: «L'ho spiegato benissimo no? Nel mio italiano che è un po' strano ma l'ho spiegato - ha risposto a Sky -. Io sono sicuro che oggi che con uno o un altro calciatore la partita non sarebbe andata diversamente». Ma se De Rossi non fosse stato pronto perché è partito per Bergamo? Non può essere stata un'esclusione di natura tecnica: «Lo hai spiegato benissimo. Comunque i calciatori più importanti devono essere degli esempi». «Io sono convinto di quello che faccio, questa è una squadra vincente, ma ha vinto solo tre campionati: i calciatori più importanti della squadra devono essere di esempio». Luis Enrique spiega così, ai microfoni di Sky, le ragioni della scelta di escludere De Rossi nella gara con l'Atalanta.


«RIFAREI LE STESSE SCELTE» -
«Dopo una sconfitta come questa è difficile dire qualunque cosa, ma se dovessi rigiocare la partita farei le stesse scelte. Lotteremo per andare nei posti più alti in classifica, ma per fare una squadra c'è bisogno di responsabilità e questo per me non è negoziabile». Luis Enrique non nasconde tutta l'amarezza per il 4-1 subito dalla sua Roma con l'Atalanta: il tecnico giallorosso, alle telecamere di Sky, si dice però convinto delle sue scelte, compresa la sorprendente esclusione di De Rossi. «Sto cercando di fare una squadra - spiega ancora l'allenatore spagnolo -, e questo si ottiene soffrendo quando c'è da soffrire e rialzandosi quando c'è la possibilità. Purtroppo ogni volta che giochiamo in trasferta è difficile. Della gara salvo poco, non siamo entrati nella partita già dal primo tempo, e nel secondo è stato lo stesso, ma diciamo che sul 3-1 la partita era finita, con l'espulsione di Osvaldo era tutto chiuso e gara da dimenticare». Quanto alla Roma «non ho dubbi sulla qualità dei calciatori - conclude Luis Enrique -, oggi siamo lontanissimi dall'Atalanta».


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