Lucas pensa al San Paolo: «Saremo ancora più forti»

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SAN PAOLO - Lucas all'Inter? Stando a quanto si sa in Brasile sembra un affare di impossibile realizzazione, almeno fino all'anno prossimo. Il 19enne calciatore del San Paolo, in un'intervista al sito del club, ribadisce che per il momento non ha alcuna intenzione di lasciare il Brasile per l'Italia, e parla quindi del suo futuro solo in chiave 'sanpaolina'. "Il 2012 sarà un anno migliore per tutti noi, non solo per me - ha detto Lucas -. Il nostro team è forte, ed i rinforzi in arrivo creeranno una formazione ancora migliore, più competitiva. Sarà un San Paolo a ritmo di samba".


I PROGETTI - Il giocatore - che nell'intervista tesse gli elogi dei compagni Luis Fabiano, Fabricio, Maicon e Bruno Cortes (ex Botafogo, che il San Paolo ha 'soffiato' a Napoli e Juve) - ha sottolineato di voler progredire ulteriormente nel 2012, cercando così di accontentare anche i tifosi. "Stiano certi che vedranno in campo un Lucas più motivato, allegro e con maggiore volontà di giocare. Nel 2011 ci è mancato di vincere un titolo, ma possiamo riuscirci quest'anno", ha promesso il talento paulista. Con l'economia che va a gonfie vele e stipendi che in alcuni casi eguagliano o addirittura superano quelli dell'Unione europea, sempre meno atleti brasiliani, in particolari calciatori, sono attratti dalle proposte dei club europei. Tra le maggiori promesse che per ora hanno resistito alle tentazioni avanzate da importanti squadre del vecchio continente, oltre a Lucas, ci sono gli astri del Santos, Ganso e Neymar e quello del Vasco da Gama Dedè. Anche Paulinho del Corinthians non vuole lasciare il Brasile, e sono cominciati anche i rientri in patria, come quelli di Jadson, Willian e Marcelo Moreno, che hanno già lasciato, o stanno per farlo, lo Shakhtar Donetsk nonostante i lauti ingaggi del club ucraino.


LA SITUAZIONE - I riflessi di un mercato sempre più inflazionato, però, cominciano a farsi sentire: vari club verde-oro lamentano l'aumento degli ingaggi e le richieste salariali a volte astronomiche fatte dai propri giocatori. Se da una parte le società fanno di tutto per trattenere le loro stelle, dall'altra devono quindi fare i conti con richieste di cifre finora inedite in Brasile e che rischiano di comprometterne i bilanci. Intanto però c'è chi investe pesante, con campagne di marketing e sponsorizzazione come il gigante dell'abbigliamento sportivo Nike, che 'scommettè sul Brasile e, in attesa di 'vestirè gli atleti di casa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, dal prossimo mese sarà il nuovo sponsor tecnico di Bahia, Coritiba, Internacional Porto Alegre e Santos. In più mantiene il Corinthians campione nazionale in carica. Con tutti i soldi che stanno arrivando non conviene più lasciare Rio, San Paolo o Belo Horizonte.


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