Lippi: «Tornerò ad allenare, non sono ancora un ex»

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PISA, 27 ottobre - «Sono qui come rappresentante del mondo del calcio perchè lo sono stato e lo rappresenterò ancora». Lo ha detto l'ex Ct della Nazionale Marcello Lippi ai microfoni di Sky Sport, ricevendo a Pisa il Premio Atorn sulla ricerca neurologica per il suo impegno costante nel campo della solidarietà. «Tornerò ad allenare - ha aggiunto Lippi anche se non so ancora dove, ma di sicuro non mi sento un ex». «La vita è fatta di alti e bassi e in questo periodo non è che abbia ricevuto tanti premi», ha aggiunto Lippi. La ricerca scientifica sul cervello ha dato lo spunto a Lippi per tornare a parlare con ironia del suo ruolo di tecnico degli azzurri: «Il mio cervello ha sempre funzionato benissimo, ha sempre lavorato con naturalezza, poi è chiaro che lavorando si possono fare scelte giuste o meno. Ma gli errori non cancellano le tantissime cose fatte bene».


IL RITORNO - Poi, l'ex ct ha detto di sentirsi ancora un rappresentante attivo del mondo del calcio: «Tornerò ad allenare, anche se non so ancora dove. E comunque, anche se non dovessi farlo - ma questo non accadrà - resterò per sempre un rappresentante del calcio, non foss'altro per tutti i risultati che ho ottenuto e che rimarranno scritti per sempre». Infine, Lippi parlando della Sla, ha ricordato l'impegno di Stefano Borgonovo: «Il suo entusiasmo e la sua forza straordinaria sono l'immagine migliore della solidarietà. E di questa solidarietà ce ne è tanta anche tra i calciatori di oggi, che a torto vengono solo considerati viziati ma che in realtà, lontano dalla ribalta dei media, fanno tanta solidarietà in privato, e per poterne godere loro stessi e non per farsi pubblicità».

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