L'Igea domenica non scendera' in campo

''Siamo senza soldi, medicinali e materiale tecnico''

Assume risvolti clamorosi la crisi economica della società barcellonese. La squadra questa mattina ha annunciato che domenica non scenderà in campo se nel frattempo la società non salderà gli stipendi ed offrirà precise garanzie anche dal punto di vista organizzativo, dal momento che la squadra è priva di materiale tecnico e medicinali.

Domenica l'Igea Virtus non scenderà in campo se nelle prossime ore non arriveranno le garanzie, prima di tutto economiche, richieste dai calciatori. Ad annunciarlo questa mattina in una conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Barcellona il capitano giallorosso Giuseppe Alizzi. Che ha denunciato una volta per tutte la disorganizzazione della società diretta da Pietro Caminiti. La squadra ha garantito soltanto che effettuerà la rifinitura in programma domani mattina, alla vigilia del match casalingo con il Cassino, valido per la decima giornata di campionato. Non si è tenuta invece l'ultima seduta di allenamento a Fondaco Nuovo, dove i cancelli dell'impianto sportivo erano sbarrati perché evidentemente nessuno aveva richiesto l'utilizzo della struttura. La squadra ha comunicato all'Associazione Italiana Calciatori la sua intenzione di non scendere più in campo. Giustificata prima di tutto dal mancato versamento degli stipendi arretrati. Soltanto quattro atleti, Giardina, Cilli, Deliperi e Di Miceli, hanno ricevuto quanto dovuto per il mese di agosto, ma non le relative buste paga. Mancano anche i medicinali ed il materiale tecnico invernale. Alizzi ha dichiarato che la squadra a Melfi ha chiesto in prestito alla squadra di casa gli antinfiammatori e l'olio per i massaggi. E dal momento che era priva dei giacconi, su un campo nel quale si è toccata la temperatura di cinque gradi centigradi, si è arrangiata portandosi in panchina le coperte dell'albergo in cui aveva soggiornato. Una situazione paradossale per l'unica squadra della Provincia che milita in un campionato professionistico. E disagi consistenti si registrano anche per il settore giovanile, dal momento che la formazione "Allievi" non ha onorato i primi impegni ufficiali e rischia l'esclusione dal campionato.
Il sindaco Candeloro Nania ha invitato i tifosi alla calma e ha annunciato che l'Amministrazione si impegnerà per riaprire al pubblico già da dopodomani lo stadio "D'Alcontres". Un provvedimento che potrebbe essere inutile, se la squadra non scenderà in campo. Il presidente Caminiti avrebbe peraltro manifestato l'intenzione di giocare comunque a porte chiuse, per evitare clamorose azioni di protesta da parte della sconcertata tifoseria organizzata.

 

Fonte: 

Messinasportiva

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