Legale Moggi: «Calciopoli tutto un grande imbroglio»

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NAPOLI - Con la richiesta di assoluzione di Luciano Moggi perché il fatto non sussiste, o in subordine per non aver commesso il fatto, si è conclusa l'arringa dell'avvocato Maurilio Prioreschi, legale dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, principale imputato del processo a Calciopoli, in corso delle aule del Tribunale di Napoli. Prioreschi, inoltre, ha chiesto al Collegio giudicante di considerare inutilizzabili gli atti relativi alle sim svizzere per violazione del trattato bilatelare italo-svizzero e la trasmissione alla procura di Napoli, perchè ne verifichi la veridicità, delle dichiarazioni rese durante il dibattimento dal tenente colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio, dall'ex dirigente della Roma Franco Baldini e dall'ex arbitro Danilo Nucini. Prioreschi, infine, ha chiesto anche la trasmissione degli atti di tutta l'inchiesta perchè si possa verificare l'esistenza dei reati di calunnia a danno di Luciamo Moggi, di falso ideologico e di abuso d'ufficio. L'udienza si è conclusa: la prossima è stata fissata per il 25 ottobre.


«UN GRANDE IMBROGLIO» - Un duro attacco nei confronti dell'inchiesta e dei metodi degli investigatori di Calciopoli, "un processo che è tutto un grande imbroglio". Il legale di Luciano Moggi, Maurilio Prioreschi, scardina le accuse nei confronti dell'ex dg bianconero ritenuto a capo della cupola che controllava il calcio. Prioreschi, nella prima parte della sua arringa tuttora in corso nell'aula 216 del Tribunale di Napoli, si è scagliato contro chi ha condotto le indagini, l'allora maggiore dei carabinieri Auricchio e il pm Narducci. Per il legale di Moggi "sono state fatte delle porcherie. Si dice una cavolata per telefono e se ne fa un capo di imputazione. È tutto così questo processo". "Questo dibattimento - ha sottolineato Prioreschi - comincia con un imbroglio e cioè l'informativa di Auricchio del 18 settembre del 2004 sulla combriccola romana che è una informativa su fatti oggettivamente falsi. Non è un processo - ha evidenziato - è stata una spietata caccia all'uomo". Particolare attenzione è stata dedicata alla materia delle intercettazioni e alla loro gestione da parte degli inquirenti: "Non può essere un caso - ha osservato il legale di Moggi - che tutte le telefonate che potevano essere utili alla difesa sono state occultate. I carabinieri avevano annotato telefonate importanti per la difesa delle quali è stata fatta selezione e che qualcuno, Auricchio, ha fatto sparire. Questa - ha incalzato Prioreschi - è una vergogna e il motivo per cui questo processo è un imbroglio dall'inizio alla fine".


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