Lazio sconfitta e furiosa: «Danneggiati dall'arbitro»

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LISBONA - Una Lazio furiosa perde immeritatamente a Lisbona per 2-1 e complica il suo cammino in Europa League. La squadra di Reja, capace di collezionare solo un punto nelle prime due partite del girone, ha pagato l'imprecisione sotto porta dei suoi attaccanti e un arbitraggio insufficiente. A rincuorare parzialmente la squadra di Reja è il pareggio per 2-2 fra il Vaslui e lo Zurigo che lascia ancora tutto aperto nel girone.


REJA SCEGLIE KLOSE - Dopo cinque partite consecutive, Reja decide di regalare un turno di riposo a Cissè. In avanti spazio alla coppia Klose-Rocchi che tanto bene aveva fatto negli ultimi minuti d'andata del preliminare di Europa League contro il Rabotniki. Dietro di loro Hernanes, a caccia di un riscatto dopo le opache prestazioni di inizio stagione. In cabina di regia c'è Cana, utilizzato come vice Ledesma nella posizione che occupava nel Marsiglia.


PRIMO TEMPO - Pronti-via ed è subito Lazio: Klose innesta Hernanes il cui tiro dal limite viene ben deviato dal portiere avversario. L'azione, però, era stata fermata per un fallo di mano dell'attaccante tedesco. I ritmi sono subito alti, quasi adrenalinici. I padroni di casa si affidano al fraseggio stretto mentre i biancoelesti fanno diga e ripartono veloci in contropiede. Klose sembra in gran forma e al 13' si allunga per deviare un cross teso di Rocchi: il risultato è un tiro che fa la barba al palo. La reazione dei portoghesi è affidata ai piedi di Schaars che prova a far male a Marchetti dalla distanza senza troppa fortuna. L'equilibrio del match cambia al 21' quando Capel pesca in area Van Wolfswinkel che di tacco infila la porta biancoceleste. L'attaccante tedesco torna quindi a segnare ad una squadra italiana dopo la doppietta al Napoli, sempre in Europa League, nella scorsa stagione con la maglia dell'Utrecht.


PARI LAZIO - La reazione della Lazio è confusa. In mezzo al campo si sente l'assenza di Ledesma. Cana si impegna ma non sembra lucido al momento di impostare mentre Hernanes corre a vuoto e risente del cartellino giallo ricevuto per un brutto intervento a centrocampo su Schaars. Proprio il centrocampista dello Sporting costringe Marchetti agli straordinari con una conclusione direttamente su punizione al 31'. Proprio nel momento in cui la squadra di Reja sembra più in difficoltà, ecco arrivare il pari di Klose al 40'. Punizione dalla destra di Hernanes e tap in vincente da posizione molto defilata dell'attaccante tedesco che fa passare il pallone sotto le gambe di Rui Patricio.


QUANTE POLEMICHE CON L'ARBITRO! - Il pareggio dà nuova linfa alla Lazio che però prima rischia tantissimo su un diagonale del solito Van Wolfswinkel a lato di un palmo e poi subisce il 2-1 con un tiro di Insua - arrivato 23 secondi oltre il minuto di recupero concesso dall'arbitro Gumienny - che beffa Marchetti, apparso non impeccabile nella circostanza. Vibranti le proteste degli biancocelesti per l'inspiegabile prolungamento dell'extra time ma la decisione dell'arbitro non cambia e il primo tempo si chiude con la Lazio sotto 2-1.


RIPRESA SENZA REJA - Nella ripresa Reja, espulso del direttore di gara per proteste alla fine della prima frazione, manda in campo Cisse al posto di Klose. Dopo cinque minuti i padroni di casa si ritrovano in inferiorità numerica per una ingenuità di Insua che prima rifila una gomitata a Gonzalez e poi protesta in modo eccessivo con l'arbitro che gli rifila il secondo cartellino giallo della serata. La Lazio con l'uomo in più costringe i portoghesi sulla difensiva e trova più spazi giocabili in mezzo al campo. Al 58' Cisse prova con una 'puntata' a sorprendere il portiere dello Sporting ma la sua conclusione termina a lato di pochissimo. Per aumentare il peso offensivo Reja ordina l'ingresso di Sculli al posto di Brocchi ma proprio il neo entrato non riesce al 68' a ribadire in gol da ottima posizione uno splendido assist di testa di Cisse. I padroni di casa restano guardinghi nella propria metà campo ma sono sempre pronti a ripartire in contropiede grazie alla velocità degli indemoniati Capel e Joao Pereira. Al 71', però, la Lazio sciupa la più clamorosa delle palle gol con Konko che, sulla corta respinta del portiere Rui Patricio su colpo di testa ravvicinato di Sculli, riesce a colpire la traversa a porta completamente vuota. Reja in tribuna impreca la malasorte e con un chiaro gesto delle mani evidenzia sorridendo la fortuna portoghese in questa circostanza. Il forcing laziale negli ultimi minuti è costante ma lo Sporting riesce ad arginare grazie alla grande prestazione dell'ex Milan Onyewu, autentica colonna della retroguardia lusitana. All'87' è Rocchi a divorarsi il pari per la Lazio e il suo 100° gol in maglia biancoceleste: su assist al bacio di Cisse, l'attaccante arriva puntuale all'appuntamento di testa ma schiaccia incredibilmente a lato a pochi metri dalla porta avversaria. In pieno recupero la Lazio protesta ancora con l'arbitro Gumienny per un rigore non concesso per una evidente trattenuta in area portoghese di Anderson Polga ai danni di Sculli. Finisce così, con la Lazio infuriata con l'arbitro, immeritatamente sconfitta a Lisbona e con un cammino in Europa League che ora diventa sempre più complicato.


REJA: «SCONFITTA IMMERITATA» - «Una sconfitta così lascia l'amaro in bocca. Abbiamo cercato di vincere e ci siamo andati vicini in più occasioni. Purtroppo è arrivata una sconfitta immeritata. I ragazzi negli spogliatoi non ci credevano, è un vero peccato», ha detto Edy Reja ai microfoni di Mediaset Premium al termine dell'incontro.


LOPEZ: «ARBITRAGGIO NEGATIVO» - «Il gol dello Sporting è arrivato 23 secondi oltre il tempo di recupero». E' amareggiato il vice di Reja, Lopez, al termine dell'amara serata lusitana. «Edy è stato espulso solo perchè aveva fatto notare al direttore di gara di aver fischiato in ritardo il primo tempo», ha proseguito Lopez. «Oltre alla gestione negativa dell’arbitro c'è da segnalare la nostra imprecisione sotto porta. Ci sono stati gli errori di Rocchi e Sculli, ma siamo stati anche sfortunati. Purtroppo questo è un momento sfortunato, dove veniamo puniti alla prima disattenzione».


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