Lazio-Inter, Brocchi sente aria di derby: «Battiamoli»

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ROMA, 29 novembre - «Cercheremo il colpaccio venerdì, contro l'Inter». Edy Reja, dopo l'1-1 ottenuto dal Catania all'Olimpico, ha espresso così tutta la voglia dell'ambiente biancoceleste di riprendere il volo che poche settimane fa aveva portato la squadra in vetta alla classifica, davanti a tutti. Cinque punti nelle ultime cinque partite hanno un po' appannato i sogni, ma contro l'Inter Brocchi e compagni meditano la vittoria di prestigio, e non solo per cancellare il brutto ricordo della scorsa stagione, quando i nerazzurri si imposero senza fatica (2-0) contro una squadra preoccupata solo di non scontentare i tifosi, che non volevano vedere la Roma vincere il titolo. Ma ad avere qualche motivo in più rispetto ai compagni è Cristian Brocchi che a Milano, con la maglia dell'Inter (2000-2001), ha passato il momento più brutto della sua lunga carriera da calciatore.


IL RICORDO - «È stato l'anno più brutto della mia carriera - ha dichiarato il centrocampista in un'intervista alla rivista del comune di Roma 'SPQR Sport' - Dopo la preparazione, fui costretto a operarmi a due ernie del disco e, prima di entrare in sala operatoria, mi dissero che avrei potuto non giocare più a calcio. Da lì è nato la mio astio nei confronti dell'Inter: mi lasciarono solo in un momento delicato, senza proteggermi». Una rivalità poi accresciuta dalla rinascita sulla sponda rossonera di Milano: «Tornai a vestire la maglia rossonera (dopo aver fatto lì le giovanili) - ha aggiunto - proprio dopo quel maledetto anno all'Inter. Fui costretto a ripartire da zero, ma in due anni mi rimisi a posto. Il problema alla schiena mi aveva però cambiato come calciatore: non riuscivo a fare più determinati movimenti e decisi di reinventarmi, puntando maggiormente sulla forza fisica. Un giorno mi dissi: o faccio così o non posso andare avanti. Da lì è arrivata una carriera ricca di soddisfazioni». Intanto a quattro giorni dalla sfida contro l'Inter, Reja conta di recuperare Biava, che ieri è tornato ad accusare dolore alla caviglia. Il difensore bergamasco si è subito sottoposto a un ciclo di cure fisioterapiche, che già domani dovrebbero permettergli di tornare a lavorare sul terreno di gioco, sia pure in modo differenziato. Fuori dai giochi invece, ancora una volta, lo spagnolo Garrido per un'infiammazione al tendine d'Achille destro.


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